Abbigliamento fotografico - Diventare Fotografo d'Avventura

Come scegliere l’abbigliamento fotografico: i 9 componenti indispensabili

Sei arrivato su questa pagina per saperne di più sull’abbigliamento fotografico che ogni bravo appassionato di fotografia deve avere?

Ottimo!

Già questo fa si che tu rientri nella (purtroppo) piccola percentuale di persone che conoscono l’importanza del vestirsi bene quando si fanno le foto… e sai perché?

Perché l’abbigliamento fotografico è davvero uno degli aspetti più sottovalutati quando si parla di fotografia, anche se in realtà riveste un ruolo fondamentale

…in questa pagina faremo finalmente chiarezza e capiremo insieme perché vestirsi adeguatamente è indispensabile per poter scattare fotografie in modo comodo e professionale!

Una volta capita l’importanza del giusto abbigliamento fotografico potrai:

  • scegliere quello che più si adatta al tuo stile di fotografia
  • e capire dove trovarlo al miglior prezzo.

Iniziamo subito con una domanda tanto semplice quanto importante:

Perché scegliere il giusto abbigliamento fotografico?

Faccio subito un paio di esempi pratici così da chiarire ogni dubbio:

Ti sei mai trovato nel bel mezzo di una situazione fotografica interessante ma, a malincuore, hai dovuto abbandonare l’idea di restare ancora un po per via del troppo freddo?

O forse del troppo caldo?

O magari avresti aspettato con piacere qualche altro minuto per scattare la foto del secolo ma la pioggia battente non ti consentiva neppure di capire cosa stesse succedendo?

Abbigliamento tecnico da fotografo
Il giusto abbigliamento tecnico consente di proteggersi dagli eventi atmosferici e di concentrarsi unicamente sullo scattare fotografie, indipendentemente dalla condizione meteorologica

Il corretto abbigliamento fotografico, in particolare in condizioni meteorologiche restrittive, risulta la sola arma a nostra disposizione per difenderci dagli eventi atmosferici più intensi a difficili da gestire:

grandine, neve, gelo, ma anche sabbia, vento o sole abbagliante, sono tutti fattori esterni naturali che bisogna imparare a conoscere per poter scattare fotografie in ogni condizione possibile.

Purtroppo, si fa per dire, la fotografia d’avventura (e, seppur in maniera leggermente ridotta, la fotografia naturalistica) consiste nello stare a contatto con la natura indipendentemente dalle condizioni atmosferiche che si possono presentare.

Di conseguenza, il buon fotografo d’avventura deve avere piena coscienza e cognizione del lavoro che sta andando a fare, e deve quindi sapersi dotare dell’abbigliamento da fotografo più adatto.

Solo avendo selezionato, e valutato, l’abbigliamento più adatto alle proprie necessità si potrà attendere il succedersi degli eventi senza temere il freddo o il troppo caldo, e questo significa una cosa:

essere in grado di concentrarsi a pieno sul fare fotografie, senza distrazioni!

L’abbigliamento da fotografo in pratica: ecco cosa serve davvero

Ora che abbiamo capito perché è così importante scegliere con cura l’abbigliamento più congeniale alle nostre escursioni fotografiche, ci rimane da capire:

Cosa serve davvero? Come scegliere l’abbigliamento fotografico migliore?

In linea generale, ti assicuro che nel 90% dei casi i fotografi professionisti scelgono SEMPRE abbigliamento di tipo tecnico.

Ragazza avventura - abbigliamento per fare foto
Seppur dotata di indubbio gusto in fatto di abbigliamento, questa ragazza avventuriera farebbe bene a vestirsi diversamente se vuole passare del tempo in una foresta.

L’abbigliamento fotografico di tipo tecnico infatti consente, a parità di qualità e quindi di comfort offerto, di risparmiare molto su:

  • peso,
  • occupazione,
  • tempistiche.

Cosa voglio dire quando parlo di tempistiche?

Te lo spiego subito!

Pensate a quello che succede quando piove, o anche quando – al contrario – fa molto caldo (e magari siamo costretti a mantenere una posizione perché stiamo aspettando di fotografare un’animale o un’azione particolare):

i capi si bagnano, sia di sudore sia di acqua piovana, o ghiaccio sciolto, e così via…

Se non ci si vuole ammalare e rendere vani i nostri sforzi, è necessario far asciugare i capi che stiamo indossando nel più breve tempo possibile, ed è proprio qui che entra in gioco l’abbigliamento tecnico:

essendo progettato appositamente con materiali molto tecnologici (spesso micro-fibra o comunque fibre sintetiche) ed innovativi, permette di offrire un grado di traspirabilità (e quindi facilità di evaporazione) assoluto.

Ma i suoi punti di forza non si fermano qui!

Infatti, i capi in tessuto tecnico sono estremamente leggeri e quindi in grado di regolare il calore generato dal nostro corpo molto più efficientemente rispetto a quanto fatto da lana e altri tessuti naturali come ad esempio il cotone (più avanti ti spiego meglio!).

Fotografo Outdoor - Abbigliamento Fotografo Naturalista
Nella fotografia outdoor il giusto abbigliamento, comprensivo (tra l’altro) di copricapo e scarpe da trekking, è un requisito essenziale per affrontare ogni spedizione con il giusto comfort.

Dopo questa premessa cominciamo subito a parlare, questa volta entrando molto più nel dettaglio, dei capi di abbigliamento da fotografo che nessun fotografo naturalista può trascurare.

Te li anticipo di seguito:

  1. cappello;
  2. guanti;
  3. calzini e scarpe;
  4. giacca (con relative distinzioni che ti spiego qui sotto);
  5. pile o camicia;
  6. k-way o altro impermeabile;
  7. gilet multitasche;
  8. pantaloni (anche questi di diverse tipologie)
  9. occhiali da sole;
  10. qualsiasi altra cosa ti aiuti ad ottenere un ottimo comfort

Anche se l’elenco sembra lungo non ti spaventare:

Inizio subito a spiegarti nel dettaglio le cose più importanti da sapere su questi capi di abbigliamento fotografico.

Tieni al caldo la testa…

Cappello - Abbigliamento per il fotografo
Un buon cappello di lana ci consente di tenere la testa al caldo e quindi di far funzionare quello che c’è dentro nel momento del bisogno

Partiamo dalla parte dove avviene la magia, ossia la nostra testa 😀 e cominciamo subito a parlare di cappelli!

Di questo capo di abbigliamento se ne dovrebbero sempre avere almeno 3 tipologie diverse:

  1. un cappello per quando fa freddo… molto freddo;
  2. un cappello leggero, con visiera, per proteggere principalmente gli occhi;
  3. un cappello con le falde larghe (proprio come quello che indosso io!) per proteggere anche le orecchie ed il collo dal sole.

Ovviamente in base al tipo di situazione in cui andremo a fotografare dovremo portare con noi 1, massimo 2, di questi cappelli (non dimenticare che lo spazio a nostra disposizione NON è infinito e bisogna ottimizzarlo al meglio).

Se vuoi scegliere il tuo nuovo cappello da usare nelle prossime escursioni fotografiche, su Amazon.it trovi un elenco di cappelli di tutti i tipi.

Senza dimenticare le mani!

Guanti - Vestiario fotografico
Un paio di guanti “ibridi” sono quelli che preferisco: lasciano le dita libere di utilizzare la fotocamera solo quando serve!
Photo By Bin im Garten (Own work (own picture)) [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons
Così come la testa, anche le nostre mani hanno bisogno di essere tenute al caldo e all’asciutto, ed un buon paio di guanti è quello che fa al caso nostro.

Anche in questo è possibile trovarne in commercio di più tipi:

io consiglio sempre quelli ibridi (vedi foto), che esistono anche in tessuto tecnico e quindi in grado di tenere davvero molto caldo, oppure ci si può affidare a quelli in materiale impermeabile nel caso in cui dobbiamo lavorare a contatto con l’acqua.

Come appena visto esistono vari tipi di guanti, Amazon.it propone una lista completa di guanti sportivi e tecnici che si adatta perfettamente al contesto dell’abbigliamento fotografico

Il ruolo fondamentale di un buon paio di scarpe

Scarpe da fotografo
Le scarpe da trekking si pongono a metà strada tra quelle da Trail e quelle da arrampicata, essendo la scelta migliore per la maggior parte dei fotografi d’avventura.

Dalla testa passiamo ai piedi, altra parte del nostro corpo che va necessariamente coperta con il giusto paio di scarpe!

Dire scarpe può essere riduttivo, dato che in base alla situazione dovremmo preferire la giusta tipologia di calzature.

In particolare, quando si sta a contatto con la natura, la scelta è tra:

  • scarpe da arrampicata, se si va in alta montagna;
  • scarpe da trekking, se l’escursione fotografica avviene in media montagna;
  • scarpe da trail, se il sentiero è più semplice ma comunque all’aperto;
  • addirittura sandali, nel caso in cui dovremmo stare spesso a contatto con l’acqua.

Un paio di note MOLTO IMPORTANTI sull’elenco qui sopra:

  1. le scarpe migliori hanno un peso importante, a volte anche un paio di chili, e quindi è necessario valutare correttamente il tipo più adatto alle nostre necessità;
  2. sandali NON vuol dire infradito (che vanno bene in vacanza ma MAI per lavoro) bensì scarpe aperte, ma sempre in grado di essere allacciate ai nostri piedi, in grado di far uscire l’acqua in caso di bisogno.

Abbiamo scritto un articolo che parla proprio dell’importanza delle scarpe in fotografia naturalistica: vai a leggerlo! 😉

Non dobbiamo dimenticare infine che, tranne nel caso dei sandali, dobbiamo sempre portare un buon paio di calzini (o calzettoni, per le uscite più impegnative) di riserva, riducendo anche in questo caso al minimo l’utilizzo di lana e cotone (tali materiali, infatti, si asciugano mooooolto lentamente).

C’è una marca di calzature che mi sento fortemente di consigliare (rientrano perfettamente tra l’abbigliamento fotografico da me testato più e più volte): su questa pagina trovate scarpe Salomon di tutte le tipologie elencate sopra!

Una giacca tecnica ti protegge dal freddo senza appesantirti

Giacche per fotografi contro il freddo
Un buon giaccone, meglio se provvisto di cappuccio, consente di affrontare il freddo e la pioggia molto più serenamente

Dopo aver parlato di come “trattare con cura” le estremità del corpo, concentriamoci sul busto parlando di giacche per fotografi.

Questo capo di abbigliamento fotografico, così come i pantaloni che ti descriverò tra poco, ha molto in comune con il mondo militare.

In particolare, una giacca per fotografo:

  • deve essere robusta, resistente e a prova di usura;
  • deve essere impermeabile, per adattarsi a qualsiasi situazione meteorologica;
  • deve essere traspirante, così da far evaporare il sudore ma al contempo mantenere il calore corporeo;
  • deve consentire di trasportare molti oggetti, e quindi avere molte tasche a disposizione.

Una buona giacca o giubbino da fotografo spesso è realizzata con un materiale che da solo soddisfa 3 dei 4 requisiti riportati sopra, ossia il GORE-TEX®. Non c’è da stupirsi quindi se la stragrande maggioranza dei capi di abbigliamento da fotografo siano basati su questo particolare tessuto traspirante.

Considera però che non tutte le giacche sono uguali, infatti puoi trovare in commercio giacche e giubbotti per fotografi di vario tipo, distinti per il grado di traspirabilità, di robustezza, di leggerezza e così via.

Qui trovi molte giacche sportive da uomo e altrettante giacche tecniche da donna; da qui invece puoi comprare delle giacche in Goretex (quindi impermeabili e traspiranti).

Gli strati intermedi dell’abbigliamento da fotografo

gilet per fotografi
Un capo di abbigliamento leggero, meglio ancora se in tessuto tecnico, consente di aumentare di molto la protezione dalle condizioni esterne sfavorevoli

A volte il freddo è così intenso che bisogna ricorrere a strati aggiuntivi (ad es. pile, softshell o camicie), meglio se in tessuto tecnico.

Ti stai chiedendo come mai si preferisce aggiungere uno strato invece che prendere una giacca più pesante?

Te lo spiego tra pochissimo, quando parlo anche di pantaloni fotografici! 😉

In ogni caso l’idea di indossare una camicia, o in genere un capo di abbigliamento fotografico leggero ma traspirante come i prodotti “softshell“, consente di proteggere meglio il corpo dal freddo aumentando quindi il comfort.

Dalle seguenti pagine puoi scegliere la tua giacca softshell da donna oppure vedere altre giacche softshell da uomo.

Evita di bagnarti grazie ad un impermeabile o k-way

giubbotto fotografico
Un impermeabile indossato nel modo corretto può proteggere noi e la nostra attrezzatura da scrosci improvvisi o da lunghe precipitazioni.

Non sempre fa freddo, ma spesso piove…

In questi casi indossare una giacca troppo pesante potrebbe essere svantaggioso ed è meglio affidarsi a dei buoni impermeabili.

Questi giubbini da fotografo, spesso realizzati in Gore-Tex o prodotti simili, consentono di proteggere perfettamente (o quasi, come ti spiego subito) il corpo dalla pioggia senza ingombrare o pesare molto.

Hanno però 2 svantaggi principali:

  • il primo è che un semplice giubbotto da fotografo può poco o nulla contro il freddo (il suo scopo principale è “solo” quello di non farci bagnare), a meno di optare su giacche per fotografi in materiale tecnico misto-sintetico, che però possono arrivare a costare molte centinaia di euro!
  • il secondo, comune un po a tutti i capi di abbigliamento contro la pioggia, è che NON offrono protezione assoluta dall’acqua.Mi spiego meglio:

Chi utilizza giubbotti fotografici impermeabili per andare a fare la spesa o spostarsi in città potrà facilmente smentirmi, ma il fatto di dover utilizzare una fotocamera, oltre che un cavalletto, uno zaino e tutto il resto delle attrezzature rende tutto molto più difficile.

Infatti, una regola generale della fotografia d’avventura è questa:

“Se piove molto, ci si bagna comunque. Sempre.

Detto questo, è indubbio che l’utilizzo di buoni capi di abbigliamento fotografico (tra cui proprio i giubbotti da fotografi) possono fare la differenza tra chi arriva a casa (o in tenda) con un po di mani e piedi freddi e chi, invece, si trova costretto a tornare immediatamente alla base per colpa di una brutta febbre o altre complicazioni 🙁

Tra l’abbigliamento fotografico, un capo impermeabile rappresenta un requisito indispensabile per tutti i fotografici naturalisti e d’avventura: qui puoi comprare degli impermeabili da sovrapporre agli altri capi di abbigliamento da fotografo visti finora.

Il gilet da fotografo, per avere tutto a portata di mano

gilet multitasche - abbigliamento fotografo naturalista
Tra i capi di abbigliamento del fotografo naturalista più utili rientrano proprio i gilet per fotografi, in particolare i migliori sono i gilet multitasche mimetici.

Come avrai intuito, le giacche per fotografi e gli impermeabili sono capi di abbigliamento particolarmente importanti quando fa freddo o piove:

nei casi in cui non si verifichino tali condizioni atmosferiche, a cosa puoi fare affidamento?

Come spiegato di recente, un buon gilet da fotografo (grazie alle sue numerose tasche) può essere la scelta giusta.

Questo componente di abbigliamento per fotografo, infatti, può aiutarti sotto diversi punti di vista:

  1. puoi inserire all’interno delle tasche del gilet accessori fotografi come obiettivi, filtri, batterie di riserva, comandi remoti, ecc,
  2. avrai la certezza di avere con te tutto quello che ti serve e potrai prenderlo rapidamente quando ne avrai più bisogno, senza toglierti lo zaino di spalla per esempio,
  3. un buon gilet, grazie alle sue numerose tasche, ti aiuterà a trasportare anche oggetti non fotografici, come ad esempio dei vestiti di ricambio, una bottiglietta d’acqua, le chiavi della macchina e così via,
  4. infine, ma molto importante per chi si occupa di fotografia naturalistica, un gilet mimetico può nasconderti dalla vista degli animali che vuoi fotografare, consentendoti di avvicinarti e scattare fotografie migliori!
Se vuoi saperne di più su questo capo di abbigliamento per fotografi puoi leggere la nostra guida alla scelta del miglior gilet multitasche, altrimenti puoi vedere direttamente su Amazon uno dei migliori gilet a disposizione per chi si occupa di fotografia, ossia il Manfrotto Pro Field.

Quali sono i pantaloni migliori per i fotografi d’avventura?

pantaloni adatti a scattare fotografie

L’ultimo (o quasi…) capo di abbigliamento da fotografo che deve essere valutato con estrema attenzione sono i pantaloni!

Dopo il busto, le gambe sono la parte più esposta all’ambiente che ci circonda, e spesso sono anche quelle che “soffrono” di più:

pensate a quando camminiamo “dentro” la neve soffice, oppure dobbiamo guadare un fiume, o camminare per molto tempo su una superficie assolata…

… i piedi, e subito dopo le gambe, sono la parte del nostro corpo più esposta alle intemperie.

È per questo motivo che i pantaloni, così come la giacca, devono avere alcune caratteristiche tecniche particolari:

  1. robustezza
  2. leggerezza
  3. traspirabilità

Anche per i pantaloni è possibile trovare molti capi di abbigliamento militare che ben si adattano al contesto fotografico, in particolare quando si parla di fotografia d’avventura o naturalistica.

In commercio si possono trovare addirittura dei pantaloni lunghi che si aprono all’altezza del ginocchio, diventando quindi dei pantaloncini, molto utili se fa molto caldo.

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Attenzione però ad un’importante differenza tra le giacche ed i pantaloni:

mentre le prime coprono una parte del corpo “statica”, gli ultimi coprono una parte “dinamica” per natura, come sono le gambe!

Questo fa si che, mentre per le giacche è preferibile propendere per strati diversi, così da raggiungere un livello di isolamento termico ottimale, per i pantaloni è di gran lunga meglio investire in qualcosa che non intralci la camminata!

Detto in altre parole, meglio un pantalone che sia CONTEMPORANEAMENTE impermeabile, caldo, e traspirante, invece che dover camminare indossando 2 o 3 paia di pantaloni ognuno con caratteristiche diverse.

Riassumendo quindi:

vestirsi a strati (layers) è importante per la parte superiore del corpo, mentre è addirittura controproducente per la parte inferiore!!

A questa “regola” non scritta esiste una singola eccezione: nel caso di clima molto rigido si possono indossare dei sotto-pantaloni (strato intermedio) leggeri ma in tessuto termico, così da avere un ulteriore protezione dal freddo esterno.

Come visto finora i pantaloni per abbigliamento fotografico hanno molto in comune con il mondo militare e la vita all’aperto: questi pantaloni da escursionismo sono perfetti per le nostre uscite fotografiche nella natura.

Non farti abbagliare, indossa sempre degli occhiali da sole

Occhiali da sole - abbigliamento servizio fotografico
Anche se NON vanno indossati mentre si scattano le fotografie, gli occhiali da sole aiutano a proteggere i nostri occhi e ci consentono di vedere e comporre chiaramente. Photo by epSos .de (Own work) [CC BY 2.0], via Flickr
Come ultimo “capo di abbigliamento fotografico” che consiglio a chiunque, fotografi e non, abbia a che fare con la vita all’aria aperta, non può mancare un buon paio di occhiali da sole.

Come detto più volte non è raro avere a che fare con sole, vento, sabbia e altri agenti atmosferici che possono affaticare, o anche danneggiare, la nostra vista:

  • il vento “asciuga” la cornea e quindi rende i nostri occhi più secchi;
  • la sabbia può addirittura graffiare la superficie esterna dei nostri occhi;
  • il sole forte distorce la percezione della luminosità esterna e irrita la vista.

Per salvaguardare la salute dei nostri occhi quindi, e assicurarci che la vista sia sempre mantenuta al meglio, è assolutamente necessario dotarsi di occhiali da sole che rispettino le seguenti caratteristiche:

  1. devono filtrare le radiazioni dei raggi UV (ultra violetti), estremamente dannosi per l’essere umano in genere;
  2. devono essere confortevoli da indossare, al fine di non intralciare con il lavoro che stiamo facendo;
  3. possono avere lenti colorate oppure polarizzate, così da filtrare ulteriori componenti della radiazione luminosa rendendo possibile distinguere maggiori dettagli

C’è solo una cosa alla quale prestare assoluta attenzione:

gli occhiali da sole NON vanno indossati nel momento dello scatto o dell’inquadratura, perché modificano la quantità di luce che raggiunge il nostro occhio e quindi la percezione che abbiamo sulla scena circostante!

Non tutti gli occhiali da sole sono uguali, e considerando l’importanza del preservare i nostri occhi (siamo fotografi!) ci dobbiamo affidare a brand rinomati e adatti alla vita outdoor: gli occhiali Cébé rappresentano una scelta ottimale e in quanto a qualità superano marchi molto più famosi!

Materiali naturali vs sintetici

materiali naturali vs sintetici - abbigliamento fotografico naturalista
Meglio fare affidamento ai materiali sintetici: la lana ed il cotone, anche se tengono caldo, si bagnano troppo in fretta e quindi sono da evitare nelle nostre escursioni fotografiche.

Siamo arrivati alla fine di questo corposo articolo sull’abbigliamento fotografico essenziale, nel quale ti ho indicato tutti i capi che un bravo fotografo naturalista dovrebbe sempre portare con se.

In più punti è emerso che i capi sintetici, quindi composti da fibre come nylon e poliestere, sono da preferire rispetto a quelli in fibre naturali come lana e cotone.

Come ti avevo promesso ecco il motivo (anche se forse ci sei già arrivato da solo):

La lana ed il cotone, seppur molto “intimi” e caldi, non sono adatti alla vita all’aria aperta per colpa dell’umidità dell’aria, che noi non possiamo controllare o regolare.

Gli ambienti umidi riempiono i nostri capi di goccioline di acqua, che come abbiamo visto deve per forza essere allontanata dal corpo il più possibile… e come se non bastasse fanno anche sudare di più!

Abbiamo quindi 2 possibilità:

  1. asciugare continuamente i nostri vestiti, con gli ovvi problemi che ne derivano;
  2. usare abbigliamento tecnico in grado di “asciugarsi da solo”, lasciandoci il tempo e il modo di concentrarsi esclusivamente sul fare fotografie!

Non devo neanche dirvi quale alternativa è la migliore, ma voglio comunque darvi un ultimo suggerimento che deriva da quanto detto finora:

pantaloni di jeans - abbigliamento per fare fotografie
I pantaloni di jeans? Meglio lasciarli agli “esperti” di moda e ai pantofolai… per fotografare la natura c’è bisogno di abbigliamento molto più tecnico!

Anche i pantaloni di jeans, trattandosi di un derivato del cotone, NON vanno bene per le escursioni nella natura o in montagna.

Lasciate perdere chi vi dice che sono resistenti e quindi vanno bene per tutte le condizioni che si possono presentare: è un’affermazione vera in un ambiente controllato, ma nel nostro caso è solo vero che:

  1. assorbono moltissima acqua
  2. pesano molto (ancor di più quando umidi)
  3. NON tengono affatto caldo!

Insomma, tutto il contrario di quanto detto finora riguardo alle caratteristiche che un buon capo di abbigliamento fotografico deve avere!

Riepiloghiamo quanto imparato sull’abbigliamento da fotografo naturalista!

vita all'aria aperta
Per vivere bene all’aria aperta c’è bisogno di una serie di accortezze che spero di essere riuscito ad insegnarti con questa pagina sull’abbigliamento fotografico 😉

In conclusione quindi, abbiamo imparato che l’abbigliamento da fotografo, naturalista in particolare, dovrebbe essere prima di tutto comodo, così da non distrarci dal vero motivo per cui siamo andati in missione.

Deve anche essere tecnico, ossia composto di materiali tecnologicamente avanzati ed ottimizzati per il tipo di attività che si sta svolgendo (ad esempio la caccia fotografica).

Questo significa che sarà anche molto più leggero, a parità di potere termico, rispetto ad i capi in tessuti naturali, come abbiamo appena visto.

Abbiamo anche imparato che i capi militari hanno molte cose in comune con l’abbigliamento fotografico visto finora, essendo dotati tra l’altro di molte tasche per poter portare con noi tutti gli strumenti di cui abbiamo bisogno.

Per finire, abbiamo ribadito l’importanza di vestirsi a strati, così da potersi adattare anche ai cambi meteorologici e di temperatura imprevisti.

Chiudo l’articolo con un’ultima osservazione che spesso viene trascurata o sottovalutata:

Noi possiamo guarire, l’attrezzatura fotografica no!

Con questo voglio dire che, oltre al giusto abbigliamento da fotografo, anche e soprattutto la giusta attrezzatura fotografica va valutata nel dettaglio se non vogliamo spendere tanti soldi e poi ritrovarci con apparecchiature inutilizzabili.

Ehi, non essere timido:

  • se ti è piaciuta questa guida completa sull’abbigliamento fotografico condividila adesso con i tuoi amici,
  • se invece c’è qualcos’altro che vuoi sapere, lascia un commento nel box qui sotto 😉

Per il momento è tutto, passo e chiudo 😉

A presto
Matteo

Come scegliere l’abbigliamento fotografico: i 9 componenti indispensabili was last modified: giugno 11th, 2017 by Matteo

Un pensiero su “Come scegliere l’abbigliamento fotografico: i 9 componenti indispensabili”

  1. Sono molto d’accordo con cio’ che è scritto su questo articolo. Penso che l’abbigliamento sia il principale fondamento delle fotografie. Ho fatto degli scatti alcuni mesi fa e l’abbigliamento che mi hanno fatto indossare comprendeva un leggins di pelle nero, una canotta con dei dettagli particolari, una borsa in pelle fatta a mano e un paio di stivali in pelle molto comodi.

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