foto di cervi in natura

Come fare foto di cervi in natura (la storia dietro le immagini)

Come fare foto di cervi nel loro habitat naturale?

Ce lo spiega il nostro collaboratore, nonché guida naturalistica Fabrizio Palombieri:

impareremo il suo approccio durante un’escursione fotografica a “caccia” dei cervi nella Foresta del Cansiglio.

Ci immergeremo nel suo mondo fatto di alzate mattutine, ore e ore ad aspettare il momento giusto per lo scatto decisivo, sempre alla ricerca della foto perfetta.

La parola va a Fabrizio.


Fine settembre 2013-2014-2015.

L’obiettivo che mi ero prefissato era quello di fare foto di cervi durante la loro stagione riproduttiva, nel cosiddetto periodo del bramito, tra metà settembre e metà ottobre.

Il punto migliore più vicino a dove vivo io è la foresta del Cansiglio, in Veneto al confine col Friuli.

I cervi, come molti ungulati, prediligono le ore crepuscolari per uscire, quindi alba e tramonto, ma sono anche animali sfuggenti.

Non potevo presentarmi sul posto 5 minuti prima del tramonto, dovevo appostarmi per tempo, quindi decisi di prendermela comoda, arrivando sul posto di mattina tarda.

l'immagine di una cerva nascosta
Una cerva nascosta tra le foglie
Nikon D610, 500mm, f/8, 1/320 sec, 1600 iso

Dovevo preparare uno zaino fotografico composto di macchina fotografica (una Nikon D90 la prima volta e una Nikon D610 la seconda), un lungo teleobiettivo (il mio Sigma 150-500 1:5.6-6.3 APO, che da la sua miglior resa a diaframma f/8).

treppiede MEFOTO roadtrip
treppiede MEFOTO roadtrip, è particolare perché in grado di diventare un monopiede

Non potevo non portare un treppiede MEFOTO road trip che diventa monopiede, utile per il percorso dall’auto alla zona di appostamento, e la parte più importante di tutte per l’attesa, una sedia da campeggio pieghevole con braccioli.

Il tutto trasportato con uno zaino fotografico kata, utile anche per la presenza di uno scomparto superiore dove poter inserire dell’acqua e un panino per il pranzo.

Il resto lo avrei lasciato in auto, cioè il necessario per la cena, come fornelletto a gas, un pentolino, sacco a pelo, ecc.

Visto che ero arrivato sul posto presto, decisi di farmi prima un giro di perlustrazione, giusto per vedere dove avrei potuto appostarmi, quindi macchina fotografica con il tele montato e il monopiede, non si sa mai che sbuchi fuori qualche animale…

Dopo aver girato un po’, ho visto un gruppetto di cerve e le ho seguite fuori pista, perdendo di vista il sentiero.

foto di cerbiatti
Una cerva e un cerbiatto corrono in mezzo al verde
Nikon D610, 500mm, f/8, 1/400 sec, 800 iso

Ho guardato un torrente e scalato un piccolo baratro:

lo devo ammettere, non avevo paura!

Sapevo che se avessi camminato verso nord, prima o poi avrei trovato la strada che tagliava in due il pian del Cansiglio, ma un po’ di panico c’era, ho trovato un posto perfetto per l’appostamento.

Durante tutto il giorno ho sentito i maschi bramire da dietro le colline, immersi tra gli alberi, talmente tanto fitti da non far passare la luce del sole.

Decisi di appostarmi nascosto da una macchia di alberi che crescevano di fronte ad un avvallamento nel suolo che era ormai diventato uno stagno.

Visto che dovevo essere nascosto mi sono vestito di conseguenza:

tutto in verde e marroncino, non a tinta unita, dovevo spezzare la mia immagine, sennò sarei stato visibile!

Depositai lo zaino, montai la mia sedia e mi misi ad aspettare.

piccolo cervo fotografato da lontano
Un piccolo cervo maschio sembra guardare il fotografo
Nikon D610, 500mm, f/8, 1/800 sec, 1600 iso

Immaginai la direzione dalla qual sarebbero usciti i cervi, quindi montai treppiede e teleobiettivo puntando verso di essa, poi aspettai diverse ore…

e per dire diverse ore intendo almeno 6!

Il posto da me scelto era ottimo, nascosto all’ombra ero invisibile, tanta gente mi è passata accanto senza accorgersi di me.

Purtroppo non ero l’unico che conosceva quel posto, e si sono succeduti tanti fotografi, di cui l’ultimo mi ha fatto veramente arrabbiare.

Ero appostato da 6 ore, mancavano circa 20 minuti al tramonto e un fotografo della domenica (come li chiamo io, in realtà era un mercoledì) si è messo a camminare in mezzo al pascolo facendo fuggire tutti i cervi che erano la presenti, e mandando all’aria tutte le mie ore di attesa!

Non bisogna presentarsi sul posto 5 minuti prima dell’arrivo degli animali, ma almeno un ora prima, questi animali sono già presenti, ti vedono…

foto di un branco di cervi
Un branco di cervi scappa, spaventati dai fotografi
Nikon D610, 450mm, f/8, 1/500 sec, 2500 iso

devi dar loro il tempo di abituarsi a te e, se sei là molto presto, anche di dimenticarsi di te o addirittura di ignorare la tua presenza!

Vabbè, qualche foto di cervi l’ho fatta, ma non quelle che speravo io…

dovevo essere là quando non ci sarebbe stato nessuno a rovinare i miei piani, quindi il momento migliore è quando tutti dormono, prima dell’alba.

Per fare le foto dei cervi in natura (come volevo io) ho fatto così…

Ho dormito in auto (se dormite in auto, ricordatevi di lasciare i finestrini con uno spiraglio aperto per il ricambio dell’aria!), e durante la notte mi sembrava di sentire i cervi mannari.

Avrei giurato che da un momento all’altro avrebbero sfondato a testate i finestrini dell’auto per mangiarmi!

Il giorno dopo ho cominciato a camminare prima dell’alba.

La zona era una conca, quindi tutta l’umidità di era condensata in una nebbia fittissima… ottimo, mi avrebbe nascosto, ma avrebbe nascosto anche i cervi da me.

Col fatto che non c’era nessuno ho potuto muovermi in maniera silenziosa e leggera, senza zaino o sedie, solo con macchina fotografica, teleobiettivo e monopiede.

Tra la nebbia ne trovai tantissimi di cervi, o meglio di cerve, i maschi erano pochi, ma quel che bastava per ottenere delle belle foto di cervi!

immagine di un cervo nella nebbia
Un cervo in mezzo alla nebbia
Nikon D90, 500mm, f/6.3, 1/160 sec, 1250 iso

Cartina di riferimento: la mappa cartografica utilizzata per questa escursione fotografica a “caccia” di cervi è stata la n° 12 della Casa Editrice Tabacco (mappa Tabacco 12) che copre le aree Alpago – Cansiglio – Piancavallo – Val Cellina.

* Tutte le fotografie presenti in questa pagina sono Copyright di Fabrizio Palombieri


Qui finisce il racconto di Fabrizio Palombieri che come hai letto, nonostante le difficoltà, è riuscito a catturare delle immagini di cervi davvero interessanti.

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Se ti è piaciuta questa storia su come fotografare i cervi e vuoi sapere come affrontare un’escursione fotografica, ti consiglio di leggere questi articoli sull’abbigliamento fotografico e sull’attrezzatura.

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Come fare foto di cervi in natura (la storia dietro le immagini) was last modified: aprile 13th, 2016 by Fabrizio Palombieri

2 pensieri su “Come fare foto di cervi in natura (la storia dietro le immagini)

  1. Ti capisco Fabrizio Palombieri quando parli dei fotografi rompiscatole che rovinano tutto. A me è capitato più di una volta!!! Comunque anche io vivo vicino ad una bella foresta, ed in genere sono bei posti per fare le foto ai cervi!
    Ottimo articolo!
    Buona giornata
    Sebastiano

    1. grazie, per questo infatti ho cominciato a scattare prima dell’alba almeno a quell’ora non c’è nessuno in giro, o se c’è, sa come comportarsi

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