Salamandra di fabrizio palombieri

Reportage fotografico in natura: alla ricerca delle salamandre (drago di fuoco)

In questo racconto fotografico, Fabrizio Palombieri ci porta nel mondo delle salamandre, dette anche “draghi di fuoco”.

Nel medioevo si riteneva che la salamandra fosse una creatura con una forte simbologia:

la caratteristica principale era la sua capacità di resistere al fuoco diretto.

« Guarda, la salamandra attraversa le fiamme. Rimane sempre illesa anche la purezza. »
(Joachim Camerarius, naturalista di Norimberga)

Passo la parola a Fabrizio.

Buona lettura!


Ottobre 2013

Tempo di castagne, umido, a volte uggioso, ma tempo anche di bei colori nel bosco, di cambiamento dell’abito arboreo, e tempo di fare foto di salamandre!

Io so leggere, e so quello che le salamandre dovrebbero fare, loro invece non sanno quello che dovrebbero fare perché non sanno leggere; per fortuna quel giorno era come sparare ai pesci in un barile.

Foto di salamandra sopra un muschio
Foto di una salamandra sopra un muschio.
Dati tecnici: 2000 iso f16 125 sec

La mia ragazza voleva andare a raccogliere funghi col padre, io in micologia non sono ferrato (anche se mi piacerebbe, adoro i funghi)…

quindi invece che chiedere tutto il tempo che fungo è questo che fungo è quello, decisi di portarmi la mia Nikon D90 e un solo obiettivo, un Nikon AF Nikkor 50 mm 1:1.8D (non ha il motore integrato, ma la D90 si, quindi può gestirlo benissimo).

Il mio scopo era cercare e fotografare i miti anfibi mentre i miei accompagnatori sarebbero stati intenti a cercare funghi.

Perché volevo fare foto alle salamandre?

Semplicemente perché le condizioni erano perfette, un alto tasso di umidità, vento assente, sottobosco ricco di foglie secche e tronchi marcescenti ricoperti di muschio.

Cosa potrebbe chiedere di più un drago di fuoco?

Nel poco tempo che siamo rimasti avrò trovato e fotografato una decina di salamandre, ed erano anche piuttosto arzille!

Una delle salamandre fotografate tra le foglie
Un drago di fuoco (salamandra) fotografato tra le foglie.
Dati tecnici: 800 iso f1,8 1320 sec

Il problema principale era la quantità di luce minima, ecco perché mi ero portato l’obiettivo più luminoso del mio corredo fotografico (oltre che al peso veramente esiguo di quest’ultimo).

Un altro problema era riuscire a farle mettere in posa:

sembrava che le salamandre lo facessero apposta a girarsi quando mi avvicinavo a loro per fotografarle…

alla fine ho notato che se mi mettevo sulla loro traiettoria da una distanza di un paio di metri non si giravano, e proseguivano dritte verso di me.

Ho dovuto poi lavorare molto per riuscire a trovare uno sfondo dove inserirle, ma per fortuna alcune di loro erano collaborative e si sono posizionate nel punto giusto per la composizione delle immagini che avevo in mente.

Un drago di fuoco fotografato dall'alto
Un drago di fuoco fotografato dall’alto.
Dati tecnici: 500 iso f1,8 1125 sec

In post produzione ho poi dovuto aumentare l’esposizione, ma scattando in raw non ho avuto troppi problemi; ho anche aumentato la saturazione dei gialli per far risaltare le loro macchie e ho ridotto la vividezza, in modo da far risaltare ancora di più i loro colori.

Naturalmente ci sono stati anche degli inconvenienti:

dove si trovano le salamandre è facile trovare anche le zecche, e un paio di loro avevano trovato me.

Attenzione alle zecche quando si fanno escursioni

Ormai non mi preoccupo neanche più delle zecche, sin da quando ero bambino ho imparato a gestirle, ho anche il vaccino contro la TBE, e il Lyme

Da bravo naturalista, sono anche riuscito a contrarre il Lyme, il bello è che me ne sono accorto per caso!

Fotografia di un drago di fuoco sopra una roccia
Foto di una salamandra (drago di fuoco) sopra una roccia.
Dati tecnici: 125 iso f2,8 180 sec

Quando dovevo fare il mio internato al museo di storia naturale di Trieste sono stato sottoposto alla visita medica lavorativa, questa comprendeva anche le analisi del sangue per accertarsi che non facessi uso di droghe.

L’infermiera che stava effettuando il prelievo mi chiese se avrei fatto anche del lavoro sul campo, e mi chiese se volessi anche fare l’esame per il Lyme, a questo punto la flebo era già dentro, quindi una fialetta in più di sangue non mi avrebbe fatto differenza.

Un mese dopo mi arrivarono i risultati, risultai positivo al Borrelia (il batterio portatore del Lyme):

non ero sotto attacco, ma i miei anticorpi erano venuti in contatto con loro e ne salvavano la memoria, per evitare problemi mi feci un giro di antibiotici, ma non ebbi ripercussioni (al contrario di altri che accusano i segni a distanza di anni).

Fotografia di una salamandra di fuoco sopra un tronco
Una salamandra di fuoco fotografata sopra il tronco di un albero.
Dati tecnici: 1250 iso f1,8 1200 sec

Quindi ho avuto il Lyme senza accorgermene, e senza accorgermene ero guarito…che fortuna!

Comunque sia, basta anche solo stare attenti e togliere la zecca il prima possibile!

Se poi questa ha solo 6 zampe (nella fase larvale le zecche hanno 6 zampe, dopo il primo pasto di sangue compiono la muta e ne hanno 8) sono sicuro che non sono ancora entrate in contatto con il batterio (la Borrelia è trasportata dai topi) e quindi non sono dei vettori.


Qui finisce il racconto del fotografo naturalista Fabrizio Palombieri.

Cosa abbiamo imparato oggi?

Fabrizio ci suggerisce come trovare questi piccoli anfibi (le salamandre) e riuscire a fargli un bel reportage fotografico… facendo attenzione alle zecche!

Usa dei repellenti o meglio ancora questo scaccia zecche portatile!

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Buona caccia fotografica a tutti!

* Tutte le fotografie presenti in questa intervista sono Copyright di Fabrizio Palombieri

Reportage fotografico in natura: alla ricerca delle salamandre (drago di fuoco) was last modified: aprile 8th, 2016 by Mary Di Mauro

Un pensiero su “Reportage fotografico in natura: alla ricerca delle salamandre (drago di fuoco)

  1. Non facile fotografare questi animaletti, ma leggendo anche gli altri racconti fotografici di Fabrizio Palombieri non mi stupisco che sia così bravo anche con animali così minuscoli 😉
    Davvero un bravo fotografo!

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