fondali marini e animali acquatici

Fondali marini, pesci tropicali e animali acquatici: come fotografarli nel loro habitat naturale

Come approcciarsi agli animali che vivono sott’acqua?

In questo articolo, la guida naturalistica Fabrizio Palombieri ci porta “in fondo al mar“, in un mondo dove pesci tropicali e fondali marini fanno da contorno ad altri bellissimi animali acquatici

Se vuoi sapere come fotografare questi animali marini per ottenere immagini subacquee sei nel posto giusto.

In fondo al mar, per fotografare gli animali acquatici

Ero a Berenice, in Egitto, praticamente a un centinaio di chilometri dal Sudan. Ho lavorato la per 6 mesi e uno dei miei compiti era quello di fare da guida durante le escursioni di snorkeling lungo la barriera corallina.

Percorrevo quella barriera ogni giorno, spesso più volte al giorno, quindi dopo un po’ capii dove potevo trovare determinati animali acquatici.

Ovviamente è stata un’occasione fortuita, non credo di avere la possibilità di fare un giro su una barriera corallina a caso e fare fotografie subacquee che meritino, ma per fortuna vengono in soccorso le guide.

Immagine di una murena gigante vicino a dei pesci
Immagine di una murena gigante, uno dei grandi animali marini circondata da piccoli pesci colorati nei pressi della barriera corallina egiziana.

Spesso in questi resort sono presenti guide marine o altre persone che risiedono li da un po’, quel tanto che basta per avere un’idea di dove si possano trovare determinati animali acquatici, e se vi accompagnano durante un’uscita subacquea le vostre possibilità di fare delle belle foto naturalistiche aumentano.

Questo non vale solo per la barriera corallina in Egitto, ma un po’ per tutte le attività all’aperto: se avete la possibilità di andare con qualcuno che conosce il luogo, approfittatene!

Tornando a noi, per i primi mesi ho scattato foto sott’acqua con una mia vecchia compatta attraverso una custodia di plastica morbida, poi per fortuna sono riuscito ad a mettere le mani su una compatta subacquea, l’Olympus Mju Tough 8010, piccola fotocamera che è studiata per questo tipo di attività, cioè lo snorkeling (maschera, pinne e boccaglio, quindi un nuoto a livello superficiale).

Si trattava di una macchina fotografica impermeabile ottima per fare foto ai pesci tropicali e ai fondali marini, l’unico accorgimento è che spesso sono dovuto intervenire per correggere il bilanciamento del bianco, ma niente di impossibile.

(Il modello di macchina fotografica compatta impermeabile Mju Tough 8010 non è più in produzione, ma una versione molto simile, e migliorata, è quella di cui parliamo nella recensione Olympus Stylus Tough TG-850).

squalo chitarra fotografato nei fondali marini
Uno squalo chitarra si mimetizza con il fondale del Mar Rosso in Egitto

Dopo le prime escursioni sotto il livello del mare, ho notato che i vari animali marini avevano una zona di ritrovo che variava durante la giornata:

al mattino erano in un luogo, al pomeriggio in un altro, e anche la marea influiva con questo, quindi dopo un certo periodo andavo abbastanza a colpo sicuro, anche se dovendo fotografare animali in movimento la certezza non c’è mai.

Sapevo che c’erano pesci sedentari, come il pesce pagliaccio, che custodisce gelosamente la propria anemone di mare, tanto che sono stato attaccato proprio da un pesce di questo tipo:

è venuto a battere sul vetro della mia maschera (a me faceva ridere, ma per lui era una dimostrazione di forza).

Vi erano le murene, grandi animali acquatici che frequentavano più o meno gli stessi luoghi, cavità nella roccia principalmente vicino al fondale.

Come ottenere immagini di animali marini pericolosi

Con le murene era abbastanza facile fare delle buone foto sottomarine, ma altri pesci erano più sfuggenti, come il pesce leone (molto pericoloso per via del suo veleno), che lo trovavo spesso sotto i coralli marini in zone d’ombra, o il pesce istrice (anch’esso velenoso) che frequentava gli stessi luoghi.

Poi c’erano altri pesci che frequentavano le acque più profonde, sotto i 10 metri, per fortuna dopo un po’ di tempo il mio corpo si era abituato, non avevo neanche bisogno di compensare, e andavo anche a 12 metri, solo in apnea!

Foto di un pesce leone, un animale acquatico velenoso
Foto di un pesce leone del Mar Rosso, un animale marino pericoloso poiché molto velenoso

C’era il pesce napoleone che frequentava uno scoglio poco a largo della barriera corallina nel Mar Rosso, ma in genere si muoveva intorno ai 10 metri di profondità, e non tutti riuscivano a raggiungere tale quota; per fortuna l’acqua era pulitissima e la visuale ottima, quindi non c’erano grossi problemi per ottenere buone immagini.

C’erano animali acquatici invece molto più sfuggenti, come le tartarughe, di cui una, la tartaruga embricata (Eretmochelys imbricata) era abbastanza frequente da incontrare, mentre la tartaruga verde marina (Chelonia mydas) era più riservata e non si faceva scorgere molto spesso…

ma la sfida più ardua era fotografare gli squali!

La prima volta che ne ho visto uno era a circa 10 metri da me ed era lungo 1 metro e mezzo! Lo devo ammettere, il primo secondo è stato panico puro, poi ho studiato la situazione, ho capito che squalo era, non era pericoloso e sono andato avanti…

ma quel primo secondo non lo scorderò mai (ovviamente non avevo con me la macchina fotografica subacquea in quell’occasione)!

foto di un trigone maculato, un bellissimo pesce tropicale
Immagine di un trigone maculato sul fondale marino

Un’altra volta mi sono quasi scoppiati i polmoni per scendere in apnea e fare una foto ad uno squalo che era altri 10 metri da me…

la foto è orribile, ma almeno era la prova che ho fatto la foto allo squalo!

Una volta poi ho anche visto una manta (una volta sola, era il 22 Dicembre 2011, che botta di fortuna), ovviamente neanche quella volta avevo con me la macchina fotografica per poter ottenere qualche buona immagine.

In un’altra occasione invece mi sono trovato a qualche metro da un barracuda: questi grandi pesci tropicali sono potenzialmente pericolosi, possono scambiare oggetti lucenti (come collanine o anelli) per dei pesci e attaccare, nel mio caso la macchina fotografica subacquea che avevo era argentata e lucida…

OK, ho fatto solo una foto nascondendo la fotocamera compatta tra le mani, poi me la sono infilata dentro il costume per evitare che il barracuda la scambiasse per un pesce e mi attaccasse.

foto di uno squalo
Foto di uno squalo sul fondale marino (a molti metri di profondità dalla superficie dell’acqua)

Sono tutte cose che può dirvi qualunque guida che troverete sul posto.

Prima di salutarci vi do un consiglio:
potete andare anche da soli a fari dei giri sott’acqua, per poter seguire il vostro ritmo, ma almeno una o due volte andate con chi conosce il posto, vi sarà enormemente utile!

[BONUS] Video dei fondali marini realizzato con la SONY RX100 Mark 4

Se ti sono piaciute le fotografie subacque fatte da Fabrizio Palombieri, forse ti interesserà anche questo video realizzato nei fondali marini nei pressi di Taiwan da leodv999.

Questo filmato in Altissima Defizione (4K) è stato registrato con la Sony RX 100 IV considerata nella nostra recensione come la migliore fotocamera compatta del 2016.

Se pensi di acquistare questa macchina fotografica compatta, qui puoi vedere subito i suoi diversi modelli ed il prezzo aggiornato su Amazon.


Qui finisce l’articolo di Fabrizio, che ci ha guidati nell’affascinante mondo subacqueo fatto di pesci tropicali marini e misteriosi fondali.

Se sei interessato a scoprirne di più su come fare ottime immagini subacquee con una fotocamera compatta, ti suggerisco di leggere la recensione su una delle migliori fotocamere subacquee (compatta) del 2016.

Se invece vuoi saperne di più sul mondo della fotografia subacquea in genere ti consiglio questo bel libro di Giulio Libertà dal titolo “La luce sommersa. Il giro del mondo di un fotografo sotto la superficie del mare”.

Prezzo: EUR 33,15
Risparmi: EUR 5,85 (15 %)
3 Nuovi da EUR 33,151 Usati da EUR 35,00

Oppure, puoi leggere questi 2 libri se ti interessa la fisiologia degli animali marini oppure la biologia marina (Biodiversità e funzionamento degli ecosistemi marini).

* Le fotografie sottomarine presenti in questa pagina sono Copyright di Fabrizio Palombieri

Fondali marini, pesci tropicali e animali acquatici: come fotografarli nel loro habitat naturale was last modified: maggio 11th, 2016 by Fabrizio Palombieri

3 pensieri su “Fondali marini, pesci tropicali e animali acquatici: come fotografarli nel loro habitat naturale

  1. L’Olympus Stylus Tough TG-850 è davvero un’ottima macchina fotografica subacquea per raccontare delle storie. Meglio questa che le custodie morbide. Son soldi ben spesi.
    Bella storia questa di Fabrizio.
    Bravo!

  2. Bellissimo!
    Non so se avrei il coraggio di fotografare uno squalo come ha fatto Fabrizio..forse scapperei prima che divento il suo pranzo 😀
    Comunque interessante la fotografia subacquea.
    Buona giornata

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