macro fotografia intervista a matteo de maria

Intervista a Matteo De Maria, appassionato di fotografia macro

Ti piace la macro fotografia?

Oggi ti presentiamo l’intervista ad un’appassionato di fotografia naturalistica e macro, Matteo De Maria.

Matteo ha partecipato e vinto diversi concorsi fotografici e ha pubblicato un libro sulla fotografia naturalistica, dal titolo Into the Wild:

“Eight days in the Canadian Rocky Mountain, eight days of stunning landscapes, eight days into the wildlife, eight days of images… INTO THE WILD”

Non si definisce “fotografo”, ma le sue immagini di natura ci dicono altro…

Ti lascio alla sua intervista 🙂


Ciao Matteo, presentati ai nostri lettori

Sono nato a Forlì nel 1981.matteo de maria ritratto

Ho iniziato a interessarmi alla fotografia nel 2010 e da allora mi dedico a tutti gli aspetti che la riguardano, dalle tecniche di scatto a quelle di post-produzione.

L’amore per la natura mi ha portato ad occuparmi prevalentemente di fotografia naturalistica.

La fotografia naturalistica è il tuo lavoro o una (grande) passione?

La fotografia naturalistica è, al momento, solamente una grande passione.

Poi in futuro chissà…

Quale o quali generi di fotografia naturalistica preferisci, e perché?

Prediligo la macro-fotografia.

È stato il mio “primo amore”, quello che mi ha fatto avvicinare alla fotografia in generale, non solo naturalistica.

fotografia macro di un grillo
Fotografia macro di un grillo

Mi affascina sdraiarmi nell’erba a osservare quel piccolo grande mondo che vi si nasconde, fatto di forme a volte bizzarre e colori che lasciano a bocca aperta.

Quanto sono importanti i club e i circoli fotografici per far conoscere i propri lavori?

Per me è stato molto importante: ho la fortuna che nella mia città, Forlì, vi sia uno dei maggiori club fotografici d’Italia (Foto Cine Club Forlì), con oltre cinquant’anni di storia e più di un centinaio di soci all’attivo.

Tutto questo permette di poter organizzare tante attività: corsi di fotografia, workshop fotografici, mostre e serate di videoproiezione.

Proprio queste ultime, di gran moda da qualche anno, mi hanno permesso di mostrare le mie immagini in tanti luoghi diversi, ma soprattutto, di avere un contatto diretto con il pubblico.

In generale ritengo molto utile frequentare un circolo fotografico, al di là della visibilità che può dare.

foto di un airone cenerino
Foto di un airone cenerino

Hai vinto diversi premi e competizioni: vuoi parlarcene?

La partecipazione a concorsi fotografici la considero puramente un gioco e un modo per confrontarmi con altri fotografi (naturalisti e non), spesso anche di fama mondiale.

Seppur molto contento quando ottengo buoni risultati, non mi esalto e allo stesso modo non mi abbatto se le mie immagini non vengono apprezzate.

Si tratta pur sempre di giudizi personali, quindi molto variabili.

Ricordo la mia prima vittoria in uno dei concorsi più importanti d’Italia e la non ammissione, con la stessa foto, ad un altro concorso.

Io fotografo prima di tutto per divertimento, se poi riesco a togliermi qualche soddisfazione tanto meglio.

foto di una rana verde
1st National Photo Contest “Le zone umide” 2013,
Finalista “Siena International Photography Award” 2015

Qualche consiglio per veder pubblicate le proprie foto su libri e riviste di settore?

La ricetta magica per pubblicare le proprie immagini su riviste fotografiche non la conosco, purtroppo, quello che posso consigliare è tentare, tentare e tentare ancora.

Nonostante al giorno d’oggi circoli un’elevata quantità di immagini, con passione, perseveranza e una dose di fortuna si può avere la possibilità di vedere pubblicate le proprie foto su diverse riviste di settore (ad esempio come il National Geographic, ndr).

Cosa vuoi dirci sul libro fotografico che hai pubblicato con le immagini delle Rocky Mountains in Canada?

L’idea iniziale era quella di creare un classico fotolibro ricordo con le immagini più belle del mio viaggio fotografico, un qualcosa di personale da mostrare a parenti e amici.

into the wild, libro matteo de maria
Into the wild, libro fotografico realizzato da Matteo De Maria

Poi, visto l’alto gradimento che le foto ricevevano sia dal web sia durante le serate di proiezioni fotografiche, ho deciso di autofinanziare la stampa di un numero maggiore di copie per raggiungere un pubblico più ampio.

Così è nato “Into the wild” e, ad oggi, posso ritenermi soddisfatto e per nulla pentito dell’investimento fatto.

Qual’è secondo te l’attrezzatura indispensabile per un fotografo naturalista?

foto di una campanula viola
Foto di una campanula viola

L’attrezzatura che un fotografo naturalista dovrebbe avere è:

– una buona reflex tropicalizzata per fotografare in tranquillità anche in condizioni meteorologiche avverse;

– un obiettivo grandangolare per fotografare i paesaggi, un teleobiettivo per riprendere la fauna e, vista la mia grande passione, un obiettivo macro;

– non possono mancare anche un robusto cavalletto;

– e un comodo zaino fotografico, accessorio spesso sottovalutato ma che può fare la differenza in lunghe escursioni dove si trasporta attrezzatura fotografica pesante.

Dove possiamo trovarti online?

Potete vedere alcune mie foto ed essere aggiornati sulle mie attività visitando il mio sito www.matteodemaria.it oppure la mia pagina Facebook Matteo De Maria Photography

C’è altro di cui vuoi parlarci?

Vorrei dire a tutti quelli che si avvicinano alla fotografia naturalistica che l’incolumità dei soggetti, animali o piante che siano, deve avere sempre la precedenza sullo scatto.

L’amore e il rispetto per la natura prima di tutto!

fotografia di un bisonte al tramonto
Fotografia di un bisonte al tramonto

Qui termina l’intervista al fotografo naturalista Matteo De Maria, che con le sue belle immagini ci ha portato nel mondo della macrofotografia.

Come abbiamo visto ha partecipato a diverse mostre e ha vinto vari concorsi fotografici, e con il libro “Into the wild” è riuscito a catturare le scene più caratteristiche e selvagge delle Montagne Rocciose in Canada.

Se anche a te appassiona o interessa il genere della macro fotografia ti consiglio di leggere questo libro di Daniele della Mattia:

Prezzo: EUR 30,00
1 Nuovi da EUR 30,000 Usati

In conclusione, cosa ne pensi della fotografia macro e di quella naturalistica in generale? Faccelo sapere lasciando un commento 😉

* Tutte le fotografie presenti in questa intervista sono Copyright di Matteo De Maria

Intervista a Matteo De Maria, appassionato di fotografia macro was last modified: settembre 16th, 2017 by Mary Di Mauro

7 pensieri su “Intervista a Matteo De Maria, appassionato di fotografia macro

  1. Parlate anche di ottimi zaini fotografici per facilitare il peso dell’attrezzatura fotografica, ma oltre a quello indicato ce n’è uno anche un po’ più “estivo”?
    Non so se mi son capito..

    1. Ciao John,
      difficile rispondere con un semplice commento alla domanda “qual’è il miglior zaino estivo”, dato che di zaini fotografici leggeri ce ne sono davvero di tutti i tipi e prezzi.

      Proverò comunque a riportarti gli zaini fotografici più estivi (leggeri) che conosca, nel frattempo ti consiglio di leggere la recensione dello zaino f-stop Loka per capire un po le caratteristiche e funzionalità di base di ogni zaino fotografico (vale sia per quelli da montagna che per quelli che interessano a te).

      Detto questo, eccoti alcuni dei migliori zaini leggeri (estivi), che per esperienza personale si sono sempre comportati egregiamente nelle varie escursioni fotografiche all’avventura che abbiamo fatto:
      Vanguard SEDONA 51BK, uno zaino fotografico leggero e robusto per trasportare la fotocamera ma anche altri accessori per fare fotografia naturalistica;
      Lowepro Stealth Reporter D300 AW, una borsa fotografica per i fotoreporter che hanno bisogno di uno zaino facile da usare e che duri nel tempo;
      – sempre della Lowepro c’è il modello Lens Trekker 600 AW II, uno zaino un po’ più costoso ma molto più capiente e quindi adatto a chi scatta foto naturalistiche e sportive (e trasporta quindi obiettivi pesanti con un’ottica lunga);
      – come ultimi due zaini fotografici della Lowepro ti consiglio i modelli Flipside 200 o 300, entrambi compatti, leggeri e versatili.

      Cambiando marca puoi trovare un ottimo zaino “leggero” nel modello Tamrac Velocity 8x, uno zaino fotografico monospalla davvero molto leggero e funzionale, adatto se non devi trasportare troppa attrezzatura fotografica pesante;
      – della Manfrotto ti consiglio il ProLight Bumblebee 220 che è al contempo leggero ma molto protettivo, oltre che curato nei minimi dettagli come tutti gli zaini fotografici Manfrotto!
      – infine, come zaino fotografico più grande ma comunque molto leggero, puoi prendere in considerazione il Deuter Futura 32.

  2. Mi complimento con Matteo De Maria. Le tue foto son davvero molto belle. La mia preferita quella dell’airone. 😀
    Ciao

  3. Molto interessante la macro fotografia. Che tipo di obiettivo mi consigli per fotografare gli insetti? Ho sempre trovato affascinante questo mondo.
    Grazie

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