Vytas Neviera interviewed by Vytas Neviera

Intervista a Vytas Neviera, un disegnatore e fotografo amante della natura!

Oggi ti presento Vytas Neviera, un disegnatore naturalista.

Vytas è un fotografo, viaggiatore, disegnatore amante della natura, della vita all’aria aperta e dei viaggi all’avventura.

In questa intervista (esclusiva per Diventare Fotografo d’Avventura) Vytas ci parlerà dei suoi lavori, dei suoi viaggi, e di come riesce a coniugare le sue passioni con uno stile di vita invidiabile!

Senza ulteriori indugi lascio la parola al mio amico Vytas!

NB: Quella che leggerai è la traduzione dell’intervista originale in lingua inglese, che puoi trovare a questa pagina: Vytas Neviera interview.


Ciao Vytas, presentati.

portrait Vytas Neviera
Ritratto di Vytas Neviera

Ciao a tutti! Sono Vytas Neviera. Nato e cresciuto in Lituania, ma europeo nella mente e nel cuore.

Ho vissuto in Italia e in Corea del Sud, e ora vivo felicemente a Vienna, in Austria.

Mi sono laureato in scienze politiche, ma l’arte è sempre stata un’immensa parte della mia vita.

Negli ultimi anni è diventata sempre più’ importante, e oggi ho il coraggio di chiamarmi artista, in quanto disegnatore e fotografo.

Come ti descriveresti?

8 novembre, albero su isola
8 novembre, albero su isola

Parlare di se stessi non è mai semplice, e quindi rispondere a questa domanda è difficile.

Direi che sono amichevole, piacevole, educato, creativo, interessato e mai stufo di imparare.

Sono anche curioso, avventuroso e determinato.

Tendo sempre ad essere ottimista.

Un bicchiere è vuoto solo quando è vuoto 😉

Che lavoro fai? Cosa ti piace fare? Cosa ti riesce meglio?

Per diverso tempo ho cercato un lavoro e nuove sfide, e allo stesso tempo ho focalizzato la mia attenzione nel diventare migliore in ciò che davvero mi piace, l’arte e la fotografia.

11 Agosto, scorcio montano
11 Agosto, scorcio montano

Diciamo quindi che sto inseguendo le mie ispirazioni artistiche. Per poter andare avanti, faccio ogni tipo di lavori saltuari. Qualche volta vendo i miei lavori artistici, se ricevo qualche offerta.

Cosa mi riesce meglio?

Direi che vivo nel presente e mi concentro sui compiti che ho tra le mani in un determinato momento o, per dirla in altre parole, cerco di dare il massimo in quello che sto facendo.

Comunque i miei punti di forza sono le aree di politica e affari internazionali, arte e cultura, lingue, geografia e natura, e storia.

Che rapporto hai con la fotografia? E con l’avventura?

Sono sempre stato un bambino molto avventuroso.

La mia famiglia mi diceva che, da bambino mi piaceva vagare per il vicinato per ore e ore a socializzare o esplorare i boschi, inclusa una piccola foresta proprio di fronte alla casa in cui sono cresciuto.

30 settembre, sentiero dentro la foresta
30 settembre, sentiero dentro la foresta

Successivamente, durante gli anni della scuola, sono stato coinvolto in un corso extra scolastico chiamato “Young Geographers” (Giovani Geografi), e due o tre volte l’anno durante le vacanze estive esploravamo gli angoli della Lituania seguendo un approccio scientifico e culturale.

Nella tarda adolescenza ho avuto la mia prima opportunità di viaggiare all’estero ed è li che sono stato colpito dal “travel bug” (ossessione nel viaggiare) che ora vive felicemente dentro di me e non ha intenzione di abbandonarmi.

Ci sono molti posti nel mondo da vedere e conoscere.

La fotografia è sempre stata presente nella mia vita (mio padre era molto bravo con la fotografia analogica, ma i suoi soggetti preferiti erano i viaggi e noi, la famiglia).

Il mio primo approccio nel fare fotografia con la sua macchina fotografica fu disastroso, ma ho continuato a provare:

La perseveranza è anche uno dei miei punti di forza.

26 giugno, mongolfiera in volo su montagne
26 giugno, mongolfiera in volo su montagne

Se mi piace qualcosa, non la mollo fino a che non divento bravo in un modo o nell’altro. Ho avuto la mia prima macchina fotografica digitale prima del mio viaggio a San Pietroburgo, in Russia, quando avevo 16 anni, e fu allora che la mia passione per la fotografia è sbocciata.

La macchina digitale mi ha permesso di imparare dai miei errori, il modo che preferisco per affrontare le cose. Ho iniziato a fotografare un po’ tutto, ma i miei soggetti preferiti erano coloro che incontravo durante le mie avventure, la natura, l’architettura ecc.

Presto l’avventura e la fotografia divennero inseparabili. Oggigiorno non esco quasi mai senza macchina fotografica perché, come ho imparato, ogni giorno può essere un’avventura.

Devi solo avere la giusta mentalità, tenere la mente aperta ed essere curioso. (Vytas Neviera)

Come scegli l’argomento dei tuoi disegni? Quando hai iniziato a disegnare la natura selvaggia?

Io non scelgo propriamente il tema dei miei disegni. Può sembrare pretenzioso, ma non è così, i disegni mi vengono in mente in modo naturale.

Si tratta di ispirazione.

Qualche volta è una frase da un libro o un articolo in una rivista, una citazione famosa, l’estratto di un testo di una bella canzone, la foto di un vero amico, o una persona a caso su Instagram.

Ma, più di tutto, la natura è la mia più grande forma di ispirazione.

La natura è la quintessenza della perfezione, qualsiasi cosa accade, è perfetta, la natura non è mai imperfetta, tutto accade per una ragione, e questo mi piace molto.

C’è molta bellezza in essa, ed è difficile da scandagliare. Bisogna solo avere gli occhi e la mente aperti, non per guardare, ma per vedere. Adoro essere in mezzo alla natura, e quindi mi piace anche disegnarla.

10 maggio, foglie verdi
10 maggio, foglie verdi

Qualche volta ci sembra che le cose siano simili, certo, ma non sono mai le stesse. Adoro questa nozione, provo una particolare gioia a catturare l’unicità del momento nei miei disegni.

A volte è il modo in cui la luce cade sulle foglie, o semplicemente i fiori nel prato, oppure grandi distese di deserto, montagne, valli, fiumi, oceani. Questi sono diventati i miei temi comuni in particolar modo nel corso dell’ultimo anno.

Mi piace sempre di più rifugiarmi nella natura e, per questo motivo, i miei disegni ritraggono sempre più spesso panorami e paesaggi.

Mi piace, inoltre, quello che simboleggiano: quiete, bellezza, perfezione, e soprattutto naturalezza.

C’è qualche lavoro in particolare di cui sei particolarmente orgoglioso? Perché è così importante per te?

Si, sono molto orgoglioso del progetto con cui mi sono confrontato l’anno scorso:

fare un disegno per ogni giorno dell’anno.

Il progetto “365 Days A Drawing Day Challenge” (365 giorni, un disegno al giorno) del 2014 mi ha messo alla prova molto duramente, mi ha spinto fino a superare i miei stessi limiti e a sbarazzarmi di qualche altro ostacolo.

Mi ha fatto rendere conto di quanto amo disegnare e quanto è importante per realizzare se stessi.

11 Ottobre, panorama innevato
11 Ottobre, panorama innevato

Questo progetto è “arrivato” nella mia vita quando mi sentivo particolarmente giù, rendendomi più felice, e sono molto contento di non aver mollato.

Ho migliorato le mie abilità, sono diventato più felice, ho capito ciò che conta veramente per me e sono diventato più bravo nel farlo.

Inoltre mi ha portato ad altre belle cose che mi sono accadute quest’anno e che ancora stanno succedendo.

Come realizzi i tuoi disegni? Qual è il tuo stile e che tecniche utilizzi?

Bé, non saprei come descrivere propriamente il mio stile in termini artistici, ma penso che il modo più accurato per farlo sia questo: arte grafica e la sua sotto-categoria “line art“.

Disegno solo a mano libera, senza utilizzare la tecnologia.

Ci sono solo io e la matita, con liquidi neri o colorati o penne a inchiostro gel, inchiostro liquido o pennelli per disegnare le linee sottili che formano le immagini che ho in mente.

9 Agosto, isola montana
9 Agosto, isola montana

Mediamente, ci vogliono all’incirca 5-6 ore per finire un pezzo, ma non troppo raramente mi trovo a lavorare su un disegno anche 8 ore o di più.

Non è infatti un processo breve, necessita molta pazienza e precisione.

Certamente, non sono un professionista, sto ancora imparando come fare le cose, qual è il modo migliore per disegnare diversi soggetti, ma mi piace tantissimo ciò che faccio.

In futuro sto pianificando di “mischiare” le tecniche e iniziare a fare opere o parti di esse anche con il puntinismo e gli acquerelli.

In conclusione, la parte migliore nel fare tutto questo, non è il risultato, ma il processo: amo disegnare.

È come una meditazione, mi rilasso e raggiungo la felicità mentre lo faccio!

Forse solo i viaggi e la fotografia possono competere con il disegnare! 🙂

Ti piace viaggiare? Dove sei andato finora? Qual è la tua nazione preferita?

Come ho già detto prima, la mia ossessione per i viaggi vive sempre in me. Non c’è un singolo giorno nella mia vita che non sogno ad occhi aperti di viaggiare in qualche luogo del mondo per qualunque ragione.

Cerco di viaggiare il più possibile e in base a quanto i miei soldi me lo permettono.

Qualche volta riesco a coniugare due cose allo stesso tempo, studiare o lavorare e viaggiare in tutti i miei momenti liberi o fare visita alla mia famiglia e agli amici che vivono sparsi nel mondo.

Finora, ho visitato 3 continenti e 19 nazioni.

Ho anche vissuto in 4 di esse per un breve o lungo periodo della mia vita, di conseguenza scegliere è molto difficile.

21 giugno, ruscello nei boschi
21 giugno, ruscello nei boschi

Quando vivi in una nazione, scommetti su te stesso in diversi modi, loro diventano parte di te stesso e tu ci lasci delle parti di te. Quando sei solo un visitatore, è leggermente differente:

vai la per rilassarti, per vedere e imparare cose, per sfidare te stesso in qualche modo e diventare migliore.

Mi piacciono tutti i posti in cui sono stato, ho intravisto appena i lati negativi, mi sono concentrato nella bellezza che avevo di fronte e nel fascino dell’imparare nuove cose confrontandole con le vecchie conoscenze.

Comunque, in cima alla lista dei miei paesi preferiti c’è il Giappone, l’Olanda, l’Italia e i Paesi Baltici.

Ti sei divertito in Italia? Cosa ti è piaciuto di più?

Certo! L’Italia è tra i miei posti preferiti! Ci sono stato due volte.

Una volta per 6 mesi, quando ho fatto l’Erasmus, e la seconda volta per 2 settimane quando ho lavorato per il padiglione Europeo all’Expo di Milano nel 2015.

Ho vissuto in due città italiane, Perugia e Forlì: Perugia, secondo me, è la più bella città del Paese.

È vero che non ho visitato tutte le città (non sono ancora andato a vedere Roma e Venezia), ma da quello che ho visto, mi ha fatto un’ottima impressione.

Vivere a Forlì è stata anche una bellissima esperienza. Non sarà la più bella città del paese, ma è molto interessante, specialmente la sua storia.

Riassumendo la mia esperienza in Italia in 2 parole: la adoro.

3 ottobre, fiume tra i sassi
3 ottobre, fiume tra i sassi

L’Italia inoltre è stato il primo paese straniero in cui ho vissuto, quindi avrà sempre uno posto speciale nel mio cuore.

Oggettivamente, l’Italia è dannatamente splendida.

Ha tutto ciò che mi piace:

natura stupenda, storia affascinante, una disordinata politica, una bellissima architettura, cibo squisito, tradizioni interessanti ma soprattutto, brave persone.

La cosa che amo di più dell’Italia sono gli amici, gli Italiani sono molto consapevoli riguardo chi sono realmente.

Cosa ne pensi del nostro sito web? E del nostro profilo Instagram? Qualche suggerimento per migliorare il nostro progetto?

Sono davvero eccitato dal vostro sito web e dall’idea che c’è dietro, quindi complimenti per aver messo su questa avventura e iniziato un blog!

7 Agosto, cielo dai toni rossi
7 Agosto, cielo dai toni rossi

Vi auguro il meglio, ci saranno tempi duri, ci saranno alti e bassi, ma non mollate mai, non tornate mai indietro. Mi piacciono molto le interviste ai fotografi naturalisti e avventurieri:

è molto bello sentire le storie in prima persona.

Ciò che forse manca a Facebook e Instagram sono le migliori fotografie scattate da chi vi segue e da te, Matteo (potreste creare un hashtag particolare e promuoverlo, e poi scegliere le immagini più belle tra quelle taggate).

Mi piacciono le frasi nelle immagini, ma dovresti mischiarle con altri lavori creativi, potrebbe rendere il tutto più interessante!

Facciamo presente che, da qualche tempo, abbiamo effettivamente cominciato a ripubblicare sui nostri canali Social le migliori fotografie scattate su Instagram dai nostri followers e taggate con l’hashtag: #SCATTALLAVVENTURA

Se anche a te piace il canale Instagram di Diventare Fotografo d’Avventura, seguici su IG e tagga le tue migliori foto di viaggio, di natura o di avventura con l’hashtag #scattallavventura:

Le immagini più belle saranno ripubblicate sulla nostra bacheca!

Dove possiamo trovarti online?

5 Ottobre, ruscello tra i canyon
5 Ottobre, ruscello tra i canyon

Sono piuttosto presente nei social media.

Come si dice, se non ci sei, è come se non esistessi affatto. (Sto scherzando!) 😉

Questi sono i link ai miei lavori:

Sto valutando inoltre di essere più presente anche su 500px

Per altre informazioni, questa è la pagina di Vytas Neviera su about.me

Vuoi dirci altro?

Vorrei solo augurarti il meglio con il tuo blog! Ed è stato davvero un piacere parlarti.

Non vedo l’ora di vedere cosa hai in serbo per noi con questo progetto, e spero in una futura collaborazione!

19 Giugno, alberi e montagne
19 Giugno, alberi e montagne

Oh, una cosa divertente su di me:

Apparentemente, sembra che abbia un cognome italiano!

Mi è stato detto che suonava come tale, ho fatto delle ricerche ed ecco, ci sono, una parola italiana: la neviera che ha due significati.

Una delle mie prossime avventure sarà quella di andare a vedere tutte le neviere che posso trovare in Italia!

Cari saluti

Vytas

* Tutti i disegni presenti in questo articolo sono Copyright di Vytas Neviera

Intervista a Vytas Neviera, un disegnatore e fotografo amante della natura! was last modified: marzo 31st, 2017 by Mary Di Mauro

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