Quando ero fotografo - Nadar

“Quando ero fotografo” di Gaspard-Félix Tournachon (in arte Nadar)

In questo articolo ti presentiamo un libro scritto da Nadar, fotografo francese dell’800: il titolo è “Quando ero fotografo” ed è uno dei suoi libri più conosciuti.

Nadar mostra tutta la sua bravura in campo fotografico, bravura che l’ha reso uno dei fotografi più conosciuti di sempre.

Ti lascio ora alla recensione di Mary Di Mauro.

« Non esiste la fotografia artistica.
Nella fotografia esistono, come in tutte le cose, delle persone che sanno vedere e altre che non sanno nemmeno guardare. »
Félix Nadar

quando ero fotografo - libro
Copertina del libro “Quando ero fotografo” di Félix Nadar

Quando ero fotografo, il più grande fotografo del mondo

Nadar autoritratto girevole
Animazione dell’autoritratto girevole di Nadar

Nel libro Quando ero fotografo Nadar, nome d’arte di Gaspard-Félix Tournachon, definito da molti il più grande fotografo del mondo, racconta in prima persona di se stesso.

Dire che era solo un fotografo è davvero riduttivo:

Felix Nadar è stato anche un pittore, caricaturista, giornalista,  scrittore, agente segreto, pilota di mongolfiere, precursore dell’aeronautica.

Un avventuriero vero e proprio.

Nadar Elevating Photography to the Height of Art
NADAR élevant la Photographie à la hauteur de l’Art (Nadar eleva la fotografia all’altezza dell’arte)
Honoré Daumier [No restrictions or Public domain], via Wikimedia Commons
La narrazione del libro Quando ero fotografo sottintende una lunga preparazione di particolari, di dettagli, prima di arrivare allo “scatto” vero e proprio.

Il noto fotografo francese ci ha consegnato ritratti immortali dei più grandi artisti francesi e non dell’epoca (l’800) e di gente comune, sottratta all’anonimato, che vivrà per sempre nelle sue fotografie.

In queste pagine si sussegue un’immensa folla di scienziati, di artisti, di intellettuali, persino di avventurieri, tutti visti dalla lente (fotografica) di uno dei più straordinari fotografi dell’800, Nadar Felix appunto.

La fotografia sotterranea

Catacombe di Parigi
Nadar fu il primo ad utilizzare la luce artificiale elettrica con la quale realizzò le prime fotografie delle fogne e delle catacombe di Parigi. [via Wikimedia Commons]
Gaspard-Félix Tournachon fu il precursore della fotografia sotterranea, delle catacombe e delle fogne parigine illuminate artificialmente.

In queste sue fotografie si può vedere una Parigi che nessuna fotografia prima d’ora scattata in superficie avrebbe potuto raccontare.

A Felix Nadar piaceva sperimentare, imparare, inventare, non si soffermava mai sul solo ciò che sapeva fare, spaziava dalla terra al cielo andando oltre il conosciuto.

La fotografia aerea

Per portare avanti i suoi progetti aerei arrivò anche a perdere ingenti somme di denaro:

Nadar fece costruire un enorme pallone ad aria calda chiamato Il gigante, ispirando così lo scrittore Jules Verne a scrivere il romanzo Cinque settimane in pallone.

La catastrofe dell'aerostato Le Géant
La catastrofe dell’aerostato Le Géant a “Nieubourg” intorno al 1863. [via Wikimedia Commons]
A causa del forte vento, il volo da Parigi ad Hannover non ebbe un buon atterraggio, tanto che lo stesso Nadar si ruppe entrambe le gambe, e mise a rischio la vita di sua moglie e dei passeggeri.

Questa vicenda portò lo stesso Jules Verne a trarne ispirazione per il personaggio di Michel Ardan, protagonista del romanzo fantascientifico Dalla Terra alla Luna.

Il Pantheon Nadar

Uno dei progetti più famosi di Félix Nadar é il “Pantheon Nadar”, un’opera che raccoglie una serie di ritratti di personaggi celebri.

pantheon nadar
Pantheon Nadar [via Wikimedia Commons]
Come si può intuire dalla lettura di “Quando ero fotografo“, i ritratti di Félix Nadar diventarono di moda nell’alta borghesia parigina:

posarono per lui molti personaggi celebri, incluso l’amico Charles Baudelaire oltre che Victor Hugo, Eugène Delacroix, Michail Bakunin e molti altri artisti dell’epoca.

Il soggetto veniva immortalato solitamente in piano americano, con una precisa illuminazione laterale:

come sottolineava lo stesso Nadar, il suo scopo era quello di riconoscere la personalità e l’anima di chi aveva di fronte per poi renderla indelebile nella fotografia finale.

“Le capacità di caricaturista del fotografo l’hanno sempre aiutato a catturare l’animo delle persone in tutti i suoi ritratti.”

ritratto di charles baudelaire
Ritratto di Charles Baudelaire [via Wikimedia Commons]

Per riuscire in questa delicata missione, lo studio di Felix Tournachon era organizzato secondo delle precise regole:

lavoravano per lui truccatori, tecnici della luce, costumisti, tutti coordinati dallo stesso Nadar, il perfetto direttore d’orchestra.

Consiglio il libro “Quando ero fotografo” di Gaspard-Félix Tournachon a chiunque voglia conoscere colui che l’avventura fotografica l’ha inventata…

…colui che è stato precursore della fotografia aerea, nelle catacombe, del foto-giornalismo, nonché il ritrattista per eccellenza.

autoritratto nadar 16 fotografie
Félix Nadar autoritratto in 16 diverse pose [via Wikimedia Commons]
Credo che prima di voler seguire i passi già ampiamente percorsi dall’autore di questo libro, bisogna conoscere colui che secondo me è il padre di diversi tipi di fotografia.

Non l’avrà inventata lui, ma con il mezzo fotografico Nadar ha fatto qualsiasi cosa volesse.

Gli altri libri scritti da Félix Nadar

Nadar l'arte del ritratto
Copertina del libro di Nadar “L’arte del ritratto”

Ormai avrai capito che Félix Nadar è stato un fotografo precursore di tantissime discipline della fotografia attuale, oltre che un attento ritrattista.

È suo infatti il libro L’arte del ritratto, nel quale Nadar ci rende partecipi di come lui stesso utilizzava la luce e del suo modo, strettamente personale, con cui riusciva ad entrare in empatia con il soggetto fotografato.

Un altro libro scritto da Nadar Félix marca la sua propensione per i ritratti:

Nadar ritratti libro
La copertina del libro “Ritratti”, del fotografo Nadar

Nel libro “Ritratti” vengono presentati i suoi ritratti più famosi, in grado di testimoniare la grande capacità del fotografo di catturare in una fotografia sia i tratti salienti del soggetto fotografato (come ad esempio la personalità) sia la sua “anima“.

Insomma, se non l’avessi ancora capito tra tutte le opere di Nadar un ruolo di rilievo l’hanno proprio i suoi ritratti.

I ritratti di Nadar rivestono infine un ruolo molto importante anche in quest’ultimo libro che ti consiglio assolutamente di leggere.

Nadar. Un bohémien introverso
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Si tratta della biografia di Nadar, dal titolo “Nadar. Un bohémien introverso“, in cui trovano posto (tra gli altri) i ritratti di:

nadar sarah bernhardt
fotografia di Nadar ritratto di Sarah Bernhardt [via Wikimedia Commons]
  • Baudelaire, con il suo estroso fiocco nero annodato sulla camicia immacolata,
  • Victor Hugo, col suo sguardo fiero e inflessibile,
  • Sarah Bernhardt, ancora ventenne, col suo fascino magnetico.

Il ritratto di Sarah Bernhardt, ad esempio, è uno dei ritratti di Nadar più conosciuti in assoluto!

In questa biografia, di ben 299 pagine e dal “notevole” peso di quasi mezzo chilo 🙂 potrai trovare materiale per tutti i gusti:

  1. le prime vignette satiriche raffiguranti Gaspar-Felix Tournachon,
  2. le sue avventure con l’esercito francese per liberare la Polonia dai Russi,
  3. il suo carattere gioviale e divertente ma allo stesso tempo introverso…
  4. ma soprattutto tutti i dettagli del suo spirito d’avventura a dir poco insaziabile!

 

“Quando ero fotografo” di Gaspard-Félix Tournachon (in arte Nadar) was last modified: maggio 12th, 2016 by Mary Di Mauro

4 pensieri su ““Quando ero fotografo” di Gaspard-Félix Tournachon (in arte Nadar)”

  1. Nadar è il maestro della fotografia!
    Non sapevo che potevo trovare questo libro su Amazon, sono anni che lo cerco e non avevo mai pensato di farlo la…sarà il mio prossimo acquisto sicuro.
    Lo consiglio a chiunque vuole leggere qualcosa sul maestro dei maestri.
    Ciao a tutti

  2. Woow! recensione davvero interessante!
    Non conoscevo NADAR, ma ho tanta voglia di comprarmi il suo libro e gli altri.
    Adoro i ritratti e mi piace imparare da chi l’arte del ritratto l’ha inventata.
    Grazie per i consigli.
    Ciao
    Giada

    1. Ciao Giada,
      se ti piace la fotografia di ritratto a breve troverai altri articoli e recensioni di libri fotografici a riguardo.

      A presto
      Matteo

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