Archivi categoria: Racconti Fotografici

Diamo spazio ai fotografi che hanno vissuto esperienze e avventure particolari, e che vogliono parlarci di come le hanno affrontate, dal punto di vista fotografico e non.

Fotografare l’Irlanda (Eire): terra di Santi e di sapienti…

Dunquin Pier, Irlanda

Dunquin Pier (“Dun Chaoin Pier”)​. Foto scattata con Canon 6D – f/16 – ½ sec. – iso 100


Vorresti fotografare l'Irlanda ma non sai da dove cominciare?

Ti piacerebbe ​organizzare ​un viaggio fotografico ​e cerchi qualche ispirazione?

In questo nuov​o racconto fotografico diamo la parola a Max Montella,  che ci ​farà da guida in questo Paese "magico"...

​Tra una fotografia di paesaggio e una di viaggio scopriremo quali sono le ​località da visitare assolutamente, ​l'equipaggiamento fotografico consigliato e molte altre informazioni ​per godersi al massimo un viaggio ​all'avventura in Irlanda!

​E adesso, la parola a Max:

L’Irlanda (e con Irlanda intendo l’EIRE o Irlanda del Sud, da non confondersi con l’Ulster o Irlanda del Nord con capitale Belfast), è un paese tra mito e realtà:

​Tra la magia druidica ed i tesori degli gnomi (i cosiddetti lepricani o leprecauni), castelli diroccati e ruderi di abbazie, tra animali liberi e scogliere a picco sul mare, il cielo grigio ed il trifoglio verde…

Ecco la breve storia di questo viaggio che, sebbene sia stata “solo” la parentesi finale di un altro viaggio fotografico all'avventura, mi ha saputo regalare emozioni uniche!


Un pizzico di storia Irlandese

Abitata fin dal 10 mila avanti Cristo (circa), quando nell’ultima glaciazione si crearono lingue di terra ad unire l’Irlanda con la più grande e già abitata Gran Bretagna, dolmen e menhir testimoniano il passato di una preistoria che ha toccato anche l’Irlanda.

Poulnabrone Dolmen fotografare l'Irlanda

Poulnabrone Dolmen (“Poll na mBrón”) . Foto scattata con Canon 6D – f/6.3 – 1/500 sec. – iso 200

Nel Burren (Contea di Clare), un breve circuito informativo porta dal parcheggio alla formazione rocciosa.
Attenzione ai piedi ed alle crepe per terra (Burren significa “Distretto pietroso” ed è un grande tavolato calcareo che si estende per quasi tutta la regione)!


La vera storia per cui l’Irlanda salta alla mente arriva con i Celti, una popolazione di fieri guerrieri (e la religione dei druidi, di misticismo e magia) che ha colonizzato praticamente tutta l’isola già nel ​millennio prima avanti Cristo.

L’ondata dei Celti è seguita da quella dei Gaèli, altro popolo di forti guerrieri che porta con se l’allevamento ed una rudimentale agricoltura e di conseguenza lo stanziamento fisso e la nascita delle prime roccaforti fortificate...

Non ancora veri e propri centri di potere quanto piuttosto basi dei piccoli regni indipendenti e spesso in lotta tra di loro!

Bally Carbery Castle fotografia dell'Irlanda

Ballycarbery Castle. Foto scattata con Canon 6D – f/16 – 1,3 sec. – iso 100

Una delle attrazioni del “Ring of Kerry”, le rovine sono a libero accesso e completamente spoglie (muschio, terra e roccia), è possibile entrarci per avere punti di vista sul panorama circostante


Una sorta di “unità”, più culturale che territoriale, prenderà forma solo dopo l’avvento della religione Cristiana:

Si deve infatti al lavoro di San Patrizio l’arrivo in Irlanda del nuovo culto e l’evangelizzazione di un intero Paese senza un solo martire, sebbene i vecchi culti celtici e druidici non vennero completamente ed immediatamente abbandonati.

​Il nuovo culto porta un vero e proprio cambiamento del paesaggio ed accanto alle roccaforti ora spuntano i monasteri che in breve divengono fucina di cultura e di sapere...

L'apice si ebbe​ quando, in un’ Europa che passava dalle mani di un popolo “barbaro” all’altro, fu Carlo Magno in persona a chiamare i monaci irlandesi per insegnare nelle scuole del nuovo impero (così come la nobiltà europea mandava in Irlanda i figli a studiare):

da qui l’appellativo di “terra di Santi e di sapienti“!

Baldongan Castle foto irlanda

Baldongan Castle. Foto scattata con Canon 6D – f/9 – 30 sec. – iso 100

​Sperso tra i campi di grano nei sobborghi a nord di Dublino, alle sue spalle la cittadina di Lusk al tramonto.


Passata l’ondata dei barbari, da sud ne arriva in pieno una dal nord, i Vichinghi Germano-Scandinavi e qui i monasteri si trasformano in enormi tesori da saccheggiare...

I nuovi invasori a loro volta si mischiarono al popolo stesso portando i benefici della loro cultura: una grande abilità nel commercio e nuove forme di fortificazione.

I vichinghi fisseranno il nome del popolo in Eire, ossia “terra di Eriù” (la dea che aiutò i Gaèli nella conquista dell’isola).

Corcomroe Abbey, foto Irlanda

Corcomroe Abbey. Foto scattata con ​Canon 6D – f/2.8 – 1/1000 sec. – iso 400

Chiamata ai tempi “Santa Maria della Fertile Roccia” in riferimento al Burren che la ospita, i ruderi dell’abbazia cistercense del tredicesimo secolo sono totalmente aperti al pubblico


Dopo i vichinghi è la volta dei Normanni, chiamati in campo da Enrico II d’Inghilterra per tenere a bada i tentativi d’indipendenza dei più forti gruppi di famiglie irlandesi:

​Anche questi nuovi invasori vengono mano a mano assorbiti nel tessuto sociale ​alpunto da creare i loro centri di potere sempre più indipendenti dal ​controllo della corona inglese, ma questa volta collegati tra loro in una sorta di struttura centralizzata.

Dunguire Castle, fotografia dell'Irlanda

Dunguire Castle. Foto scattata con Canon 6D – f/2.8 – 1/800 sec. – iso 100

​Uno dei “must” irlandesi, mantenutosi fino ai giorni nostri ed a specchio nelle acque dell’oceano. Facile vedere cigni danzare nelle sue acque a due passi da Galway.


Di fatto, a metà del II millennio, l’Irlanda era divisa tra famiglie gaeliche e “conti” (i nuovi signori anglo-normanni) e per la Corona d’Inghilterra che li voleva sotto il proprio controllo era fondamentalmente tutto da rifare!

Info pratiche per organizzare il viaggio

L’Irlanda:

  • è uno Stato membro della Comunità Europea (da non confondersi con l’Ulster o Irlanda “del Nord” con capitale Belfast) ed indipendente dal Regno di Gran Bretagna
  • provenendo dalla Comunità Europea basta un documento d’identità valido per l’espatrio
  • la moneta in vigore è l’​Euro
  • si usa il sistema di misura anglosassone (miglia e iarde, once e libbre, pinte e galloni)
  • l’elettricità viaggia a 220V quindi bisogna munirsi dei comunissimi adattatori (ne trovate in ogni negozio a pochi euro)
  • quando affittate la vostra vettura ricordatevi di salire in macchina “dalla parte sbagliata” in quanto si guida a sinistra!

Il meteo in Irlanda è molto variabile:

Come per il resto delle isole atlantiche, è normale che le giornate abbiano sia nuvole grigie che cielo sereno e per questo oltre ai dovuti accorgimenti per proteggere la nostra macchina fotografica​, è utile avere un abbigliamento adeguato...

​​Una maglia o un impermeabile in più nello zaino fotografico non ci spezzano la schiena e quasi sicuramente ci possono salvare la giornata!

​(Senza dimenticare di indossare le giuate scarpe per fotografia naturalistica, ovviamente)

Aereo per Dublino

In volo sull'Irlanda

Prima ancora di atterrare si intuisce il clima che domina l’Irlanda: se quassù è tutto azzurro, sotto quella coltre di nuvole…


Itinerari fotografici in Irlanda

Tra tutto quel “poco” che ho potuto vedere, ed in qualche modo vivere di questa fetta di Irlanda da fotografare, sicuramente consiglio di percorrere il famoso e molto pittoresco Ring of Kerry, la selvaggia Wild Atlantic Way, la visita a città simbolo come Dublino e Galway o la scoperta di scorci incantevoli in un viaggio fotografico più On The Road!

Black Valley Lake. Irlanda in foto

Black Valley gates. Foto scattata con Canon 6D – f/7.1 – 1/200 sec – iso 100

Uscendo dai classici percorsi ci sono sempre gioielli nascosti che attendono d’essere ammirati e fotografati: questo laghetto, esattamente al centro del “Ring of Kerry” è alle porte della Black Valley, un bellissimo specchio sotto il cielo


Ring of Kerry

Circuito ad anello di circa 200 km che riassume in tutto e per tutto i paesaggi d’Irlanda tra viste sconfinate sul mare, verdi colline e ruderi dal passato.

Prende il nome dalla Contea in cui è descritto, Kerry appunto, e che trova in Killarney una perfetta base strategica.

Percorrendo l’anello di per se non ci sono grandi attrazioni se non la bellezza dei paesaggi e dei paesini per cui si passa, ma con delle deviazioni minime si possono raggiungere:

  1. il Castello di Ballycarbery sulla costa,
  2. ​il parco del Castello di Malahide,
  3. tagliando per “i passi” al centro dell’anello la zona di Ladies View,
  4. i laghetti della Black Valley
  5. ​lo stesso Parco Nazionale di Killarney con laghi e castelli
  6. e Killarney stessa, una bella e vivace cittadina.
Castle ruins, viaggio in Irlanda

Castle ruins. Foto scattata con Canon 6D – f/6.3 – 1/160 sec – iso 100

Ladies View, viaggio in Irlanda

Ladies View. Foto scattata con Canon 6D – f/6.3 – 1/160 sec – iso 100

Addormentato a bordo strada tra la fitta vegetazione un altro piccolo diamante poco visitato (occhio a non cadere nei fossi o graffiarvi contro le reti), ma in grado lo stesso di rendere onore alla bellezza di questa terra


Wild Atlantic Way

​È la strada costiera più lunga e spettacolare d’Europa e percorre tutto il litorale occidentale dell’isola dal sud dell'Irlanda (Cork) all’estremo nord (Derry):

​Offre la ​possibilità di scattare fotografie alle spettacolari scogliere come il Dunquin Pier o alle famose Cliffs of Moher, a paesini pittoreschi e vivaci città come Galway, a rovine di castelli ed abbazie che sono diventate icone dell’intera Irlanda come il Dunguire Castle...

... e l’elenco sarebbe ancora lunghissimo, ma io non l’ho percorsa tutta deviando a metà.

Dunquin Pier foto irlanda

Dunquin Pier. Foto scattata con Canon 6D – f/16 – 1/6 sec – iso 100

​Un’altra vista, più classica, del bellissimo punto panoramico!


Dublino

Fondata nel Medioevo dai Vichinghi come scalo per la tratta degli schiavi, da allora è la capitale d’Irlanda e la più grande città dell’intera isola...

Sebbene non sia una metropoli, è buon consiglio muoversi a piedi o con i mezzi pubblici:

Simboli della città sono:

  • la Cattedrale di San Patrizio,
  • ​il Parco di St. Steven’s Green,
  • l’architettura medievale ancora palese nel distretto antico
  • o la vista panoramica a 360° sulla città dal Gravity Bar all’ultimo piano del Guinness Store House (per gli amanti della birra).
Skerries Mills, foto di Dublino

Skerries Mills. Foto scattata con Canon 6D – f/5.6 – 30 sec – iso 100

Non si pensa all’Irlanda come terra dei mulini a vento, ma per provare l’esperienza la cittadina di Skerries è il posto giusto per fare pratica (magari di notte), con la propria macchina fotografica​!


Galway

Cittadina sulla costa occidentale dell’isola, ricca di vitalità e di edifici colorati, è una comoda base soprattutto per la visita dei dintorni:

Oltre all’abbazia di Kylemore ed al Parco Nazionale del Connemara (che purtroppo non ho potuto raggiungere), è una tappa ​fissa per la Wild Atlantic Way ed è vicina al Burren, un vasto tavolato di calcare (il nome deriva da “Distretto pietroso”) che si estende per quasi tutta la Contea di Clare e che ospita il Dolmen di Poulnabrone e l’Abbazia di Corcomroe.

Corcomroe Abbey, Irlanda in foto

Corcomroe Abbey. Foto scattata con Canon 6D – f/2.8 – 1/1000 sec – iso 400

La storia in Irlanda è un continuo miscuglio con il quotidiano, edifici secolari sono tutt’oggi utilizzati e l’Abbazia di Corcomroe ne è un palese esempio

Cliffs Of Moher, foto dell'Irlanda

Cliffs Of Moher, ​uno dei simboli più fotografati dell'Irlanda


Viaggio "On The Road"

Trasferendosi da un posto all’altro, oltre ai dintorni delle città e dei circuiti, come tappa intermedia per passare da un capo all’altro del paese ho fatto una tappa fotografica a Cashel, che permette di godere il "clima Irish" senza il traffico delle grandi città più dedite al turismo:

​In città troviamo sia il castello sulla sua collina (la Rock of Cashel) che una bella abbazia nel suo centro.

Rock Of Cashel, fotografando l'Irlanda

Rock of Cashel. Foto scattata con Canon 6D – f/10 – 1/500 sec – iso 400

Un castello che domina la collina nel cuore dell’Irlanda, nella cittadina di Cashel: un altro chiaro esempio dell’aria che si può respirare in questa grande isola verde!


Consigli personali per ​chi ama la fotografia

Per gli amanti della fotografia di paesaggio o dei panorami​ più in generale, l’Irlanda (meteo permettendo) è un piccolo parco giochi:

  1. ​Le nuvole che spesso sovrastano il cielo sono un buon esercizio per gli amanti delle lunghe esposizioni (Star Trail incluse)
  2. così come i tramonti o le albe sull’oceano o sul mare spesso e volentieri ci chiedono un buon cavalletto (più stabile è, e meglio si reggerà contro i venti oceanici che soffiano belli forti),
  3. filtri a neutra densità o digradanti fanno sempre comodo ma sono una scelta personale.

La scelta degli obiettivi fotografici ​va valutata in base alle proprie preferenze:

​Come può attrarre un panorama, allo stesso modo può attirare un particolare (penso alla fotografia macro o al genere "street") e credo sia sempre meglio avere una possibilità di scelta in più che una in meno, meglio avere lo zaino fotografico pieno che il rimpianto di non averlo riempito abbastanza!

BallyCarbery Castle, foto Irlanda

Ballycarbery sunrise. Foto scattata con Canon 6D – f/16 – 1/13 sec – iso 100

Il castello di Ballycarbery ed i suoi dintorni in un’alba in cui ogni singolo filo d’erba baciato dal sole è diventato una goccia dorata su un morbido e freddo prato verde

Foresta, foto dell'Irlanda

On the Road. Foto scattata con Canon 6D – f/7.1 – 1/200 sec – iso 100

La luce cerca la sua strada nell’ombra della foresta… la natura che incanta senza che, in fin dei conti, ci sia nulla di particolare!

BailyLight House, fotografare l'Irlanda

BailyLight House. Foto scattata con Canon 6D – f/4.5 – 30 sec – iso 100

Difficile (e pericoloso) da raggiungere senza varcare le recinzioni che lo chiudono, uno dei più bei momenti del viaggio (precisamente l’ultimo tramonto) in un arcobaleno di colori!
Badate bene a togliere lo stabilizzatore d’immagine quando non serve perché talvolta fa più danno che guadagno!

​Sarebbe potuto mancare uno dei simboli di questa nazione?

Ripiano Guinness, Irlanda

Guinness Storehouse. Foto scattata con Canon 6D – f/2.8 – 1/60 sec – iso 2000

​Si può visitare Dublino senza passare per la fabbrica della Guinness? Naaaa!


​Tenuti a mente questi pochi e spero utili consigli non resta altro che prenotare il volo, la macchina e, citando un proverbio irlandese…

    “In paradiso non c’è la birra ed è per questo che beviamo qui!"


L’attrezzatura fotografica del viaggio in Irlanda

Ecco l’attrezzatura per il mio viaggio fotografico in Irlanda che ha fatto da zavorra nel mio zaino (un arancionissimo F-Stop Tilopa):

Massimiliano Montella, fotografare l'Irlanda

​Ma​x Montella al "Gravity Bar" – Dublino

Max Montella, fotografo di viaggio

See ya soon folks!

© Tutte le  fotografie sono copyright di Max Montella


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