foto uccello rapace: gheppio di montagna

Come fotografare gli uccelli rapaci di montagna: il gheppio più altri animali

Hai mai fotografato un uccello rapace come il gheppio?

In questo nuovo racconto fotografico la guida naturalistica Fabrizio Palombieri ci parla ancora di fotografia faunistica, portandoci nel mondo degli animali di montagna, tra cui spiccano questi uccelli rapaci più altri animali caratteristici.

Vuoi scoprire quali? O magari ti interessa conoscere i migliori libri sul bird-watching in Italia ed Europa?

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Fotografia faunistica alla ricerca del gheppio

Era il settembre del 2008, stavo facendo un monitoraggio sulla popolazione di marmotte sul monte Buscada, quando finii travolto da una marmotta di circa 6 kg che mi fece rotolare insieme a lei per qualche metro sul fianco del monte.

foto di una marmotta in montagna
Le marmotte, tipici animali di montagna, possono essere fotografate sia con tele-obiettivi sia con ottiche a focale più breve, se si riesce ad avvicinarsi in sicurezza.

Durante quell’escursione in natura avevo visto sia le marmotte che l’aquila reale, quindi decisi di tornarci con l’attrezzatura fotografica adatta:

Cominciai a camminare su un facile sentiero sterrato e dopo circa 2 ore arrivai ai piedi della zona che mi interessava, ma era cambiata:

adesso a pochi metri di distanza era spuntato un rifugio, quelli che prima erano i ruderi di una cava di marmo si erano trasformati in un rifugio nuovo di pacca!

Ottimo!

Ora avevo anche un punto d’appoggio, sapevo che potevo trovare acqua in zona, ma adesso che c’era un rifugio potevo trovare anche un bel dolce 😉

Inizia l’escursione fotografica!

Depositai zaino fotografico e morosa nel rifugio, e io cominciai ad inerpicarmi sul fianco del monte, con la lente super tele già montata sulla fotocamera Reflex digitale

solo che ad un certo punto avrei voluto mangiarmi le mani:

pochi metri dopo aver cominciato la salita sul monte fuori pista, tra verbaschi, ortiche e lamium, vedo una bellissima Vipera berus (marasso) che sta placidamente prendendo il sole su una roccia.

foto di una Vipera berus sotto una roccia di montagna
Al contrario delle marmotte o dei volatili, per fotografare correttamente questa vipera sarebbe servito un obiettivo diverso dal tele-zoom, con una focale più corta.

Cerco di farle una foto, ma l’obiettivo tele zoom 150-500 mm della Sigma che ho montato sulla mia Nikon D90 non è fatto per quel tipo di immagini:

avrei dovuto abbassarmi al livello del serpente con un’ottica molto più corta…

Morale della storia è che la vipera se n’è andata e non le ho fatto neanche una fotografia che possa chiamarsi tale.

Il vantaggio dell’essere immerso nell’erba alta era che mi nascondevo alla perfezione, bastava inginocchiarsi ed ero alto come la vegetazione circostante e più o meno dello stesso colore (grazie al mio gilet fotografico multitasche):

quindi da quel punto di vista ero a cavallo, adesso bisognava cercare di capire dove puntare il “bazooka” (il Sigma 150 500 appunto).

I primi minuti restai fermo a guardarmi intorno senza neanche alzare la macchina fotografica digitale; solo dopo aver studiato le dinamiche del luogo, ossia dov’erano le marmotte, che tipo di uccelli rapaci volavano, ecc, decisi di cercare un posto sul quale avrei potuto scattare fotografie faunistiche più comodamente.

Trovai una belle roccia piatta e mi sdraiai lì sopra come un cecchino.

Per le mie foto faunistiche cercavo uno sfondo pulito, e soprattutto volevo passare inosservato e lontano da altre possibili vipere (non si sa mai).

Finalmente riesco a fotografare il gheppio

Cominciai a fotografare qualche marmotta, ma non ero abbastanza vicino per ottenere le immagini che volevo, quindi spostati lo sguardo verso l’alto e lo vidi:

un gheppio che cacciava, ovviamente non marmotte (sono troppo grandi per lui), ma altri micromammiferi.

fotografia di un gheppio, un uccello rapace montano
È per fotografare un uccello rapace come il gheppio che un teleobiettivo a focale molto lunga da il meglio: in questo caso è stato usato un Sigma 150-500.

Il gheppio è un uccello rapace che ha la curiosa abitudine di sfruttare le correnti di aria calda di risalita: in questo modo riesce a star fermo in aria con le ali aperte come se galleggiasse (infatti viene chiamato anche “lo spirito santo”), formando una croce sospesa per aria.

Approfittando di questa sua abitudine è stato relativamente facile fargli delle foto, alla fine restava sospeso per aria…

l’unico problema era la messa a fuoco, ma una volta agganciato il soggetto non vi sono più grossi problemi.

In effetti fare foto a questo rapace mi è stato utile: sapevo che sotto la zona in cui si fermava c’era del movimento di animali, valutava se ci fossero prede adatta alla sua taglia… e quando non le trovava sapevo che c’era una marmotta e la “beccavo io” con una raffica di foto (burst).

Ovviamente per affrontare questo tipo di sessioni fotografiche sono indispensabili dei buoni scarponi da montagna per fotografia naturalistica:

il fianco della montagna ha una pendenza di circa 45°, non ci sono sentieri e c’è la possibilità di trovare anche vipere, che in genere fuggono, ma se per sbaglio le calpestate possono anche mordere, quindi state bene attenti a dove mettete i piedi!

immagine di un gheppio (rapace di montagna)
Un’altra immagine del gheppio, un rapace che si può scorgere facendo fotografia in montagna: anche in questo caso un obiettivo tele-zoom ha consentito di “avvicinarsi” molto al soggetto.

* Le immagini di animali montani presenti in questo racconto fotografico sono Copyright di Fabrizio Palombieri.


Qui termina l’avventura fotografica di Fabrizio Palombieri, che grazie alle sue immagini ci ha fatto conoscere più da vicino le abitudini del gheppio nonché degli animali che ha incontrato durante il cammino lungo il rifugio Cava Buscada.

I 3 migliori libri sul bird-watching (per fotografare gli uccelli, rapaci e non, al meglio)

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E tu hai mai fotografato gli uccelli rapaci come il gheppio, le aquile reali o simili?
Faccelo sapere lasciando un commento qui sotto!

Come fotografare gli uccelli rapaci di montagna: il gheppio più altri animali was last modified: maggio 26th, 2017 by Mary Di Mauro

2 pensieri su “Come fotografare gli uccelli rapaci di montagna: il gheppio più altri animali

  1. Interessante il birdwatching e complimenti per questo articolo scritto bene.
    Stavo pensando di prendere un libro per capirne di più, ma non so bene quale scegliere.
    Io sono interessato soprattutto ai rapaci montani, come appunto il gheppio…dove posso trovarli?
    Grazie
    G.

    1. Ciao,
      oltre ai libri sul bird-watching indicati all’interno dell’articolo (inerenti alla fotografia di uccelli in generale), esistono diversi libri sui rapaci, e sono classificati principalmente in libri sui rapaci diurni oppure libri sui rapaci notturni.

      Te ne elenco alcuni:

      Rapaci diurni e notturni – di Gianni Ravazzi

      Guida ai rapaci diurni d’Europa, nord Africa e Medio Oriente – di Benny Gensbol (Autore), M. Chiavetta

      Guida ai rapaci d’Europa, Nord Africa, Medio Oriente – di William S. Clark

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