Scarpe per fotografia naturalistica

Scarpe per fotografia naturalistica: quanto sono importanti e quali scegliere

Quanto sono importanti le scarpe nella fotografia naturalistica?

È davvero necessario investire in questo capo di abbigliamento se il nostro “solo” obiettivo è quello di fare fotografie all’aperto?

Fabrizio Palombieri ce lo spiega in modo semplice ma completo, distinguendo le varie tipologie di calzature per ogni tipo di escursione fotografica.

Imparerai cosa indossare al variare dell’ambiente e della temperatura esterna.

Sei pronto? Iniziamo!

L’importanza delle scarpe per fotografia naturalistica

Una cosa che ho imparato dalle mie escursioni alla ricerca di animali è stata quella di proteggermi dal freddo.

Non sto parlando solo di maglioni e giacche, ma l’articolo più importante che ho con me quando sono in giro sono le scarpe!

Spesso le mie foto sono il frutto di appostamenti, dovendo star fermo è più facile che mi raffreddi, quindi devo pensare non soltanto alla strada che devo fare dall’auto al punto in cui mi apposto, ma anche alla permanenza nello stesso.

Voglio quindi parlarti di 4 tipi di calzature per fotografia naturalistica che mi sono state molto utili negli anni.

Le scarpe da sub, per fotografare ruscelli e torrenti

Sono calzature in neoprene con una suola molto grossa e antiscivolo.

scarpe da sub per foto di natura
Scarpe da sub Cressi in Neoprene con Suola da 7mm

Non sono impermeabili, fanno passare l’acqua, ma questa si scalda a contatto con la vostra pelle, risultando piacevolmente “tiepidina(naturalmente da non usare in inverno in Russia!).

Uso le scarpe da sub quando devo fare delle foto entrando in acqua, come nel caso di ruscelli o torrenti, dove la portata idrica è limitata e l’acqua non sale sopra il ginocchio…

…a meno di beccare la classica buca e finire in acqua fino alle spalle, o voler risalire un fiume nel suo letto, ma senza macchina fotografica.

Le scarpe da sub hanno però lo svantaggio di impiegare molto tempo per asciugarsi.

Quando le uso mi porto sempre un treppiede visto che in genere questo tipo di ambiente è il più adatto per fare fotografie naturalistiche con lunghe esposizioni.

Il cavalletto in questo caso non lo estendo partendo dalla sezione più grossa delle gambe, ma dalla più sottile: questo perché, anche se così facendo è meno stabile, permette di bagnare di meno il resto del treppiede.

Un ruscello, indispensabile indossare delle scarpe da sub
QUIZ: Quali sono le migliori scarpe per fotografia naturalistica da usare dentro un ruscello? Cosa devi considerare prima di rispondere a questa domanda?

Gli stivali di gomma, quando l’acqua è tanta!

Queste calzature di gomma tengono bene l’acqua, ma non proteggono bene dal freddo.

stivali di gomma per fare fotografie naturalistiche in acqua
Stivali di gomma professionali Dunlop Blizzard con rivestimento in pelliccia (un valido rimedio per il freddo).

Da usare quando non ci sono problemi di temperatura, come la primavera inoltrata, quando si va in zone perennemente umide (e per umide intendo dove il fango è la materia principale sulla quale si cammina).

Il problema è che se c’è troppo fango gli stivali fanno da effetto ventosa:

non potendo essere allacciati, una volta mi è capitato di fare un passo e lo stivale rimase dov’era, mentre il mio piede sgusciò fuori.

Gli stivali di gomma sono utili anche quando in estate si fanno delle fotografie di natura in zone erbose alzandosi prima dell’alba, cioè quando la rugiada ha lo stesso effetto di un fiume per i piedi.

zone umide per gli stivali di gomma in fotografia naturalistica

Le scarpe da trekking, adatte a (quasi) tutti i tipi di terreno

Sono il mio tutto fare, le uso anche per la città.

scarpa da trekking per fotografie di natura
Scarpe da trekking Jack Wolfskin – Mtn Storm Texapore Mid

Le scarpe da trekking sono comode per camminare (anche diverse ore) senza problemi, offrono una buona resistenza, non sono troppo pesanti e mantengono la caviglia libera.

Ovviamente anche loro hanno delle limitazioni:

non affronterò una salita di 1000 metri in montagna con delle scarpe da trekking, ma se devo fare un semplice sentiero senza troppe difficoltà saranno la mia prima scelta.

Per capirsi, grazie alle scarpe da trekking ho affrontato un viaggio a piedi di circa 180 Km su vari tipi di terreno senza riportare grandi conseguenze (ovviamente qualche vescica mi è venuta, ma nulla di grave).

Fabrizio Palombieri si prepara a scattare una foto di un panorama lacustre
Grazie ad un buon paio di scarpe per fotografie naturalistiche è stato facile scattare delle panoramiche in prossimità di un laghetto (a sinistra la foto finale, a destra il set-up).

Gli scarponi, per fare fotografie d’avventura in estrema sicurezza!

Ho fatto molte foto all’alba partendo con gli stivali di gomma perché la rugiada imperversava, ma mi sono congelato anche usando dei calzini pesanti.

scarponi per la fotografia naturalistica
Scarponi da escursionismo SALEWA – Ms Raven Combi Gtx

Gli scarponi, o pedule, sono la mia calzatura fotografica per eccellenza, mantengono il piede caldo, mi sostengono la caviglia e mi hanno portato ovunque senza mai abbandonarmi.

Io lesino su molte cose, ma sull’attrezzatura fotografica da montagna, in particolare sulle scarpe, non risparmio un centesimo!

Avevo delle pedule della marca Scarpa, le ho pagate davvero molto ma mi sono durate 10 anni… a conti fatti meno di 2€ al mese.

I miei scarponi avevano una suola in Vibram resistente e con buona presa sul terreno, l’attacco per i ramponi semiautomatico, ed erano molto resistenti all’acqua e all’usura da sfregamento.

Dopo 10 anni hanno cominciato a cedere però, troppe pietre e ramponate hanno logorato il fianco della scarpa, non tenevano più bene l’acqua, e non mi isolavano come un tempo dal freddo e dalla neve.

Ho approfittato di un’offerta per “rottamare” i miei scarponi da fotografo naturalista acquistandone un paio nuovi, quindi sono passato allo scarpone della Salewa che aveva le medesime caratteristiche di quello vecchio:

attacco semiautomatico per i ramponi, suola in Vibram, impermeabile, comodo, e un colore un po’ meno appariscente (quelli vecchi erano arancione fluo).

Sono certo che anche questi scarponi dureranno altri 10 anni, e potrò fare tante altre foto naturalistiche in qualsiasi condizione meteorologica!

paesaggio innevato in fotografia naturalistica
Senza un buon paio di scarpe per fotografia naturalistica è meglio NON affrontare un ambiente come questo: acqua e neve mettono a rischio sia noi che l’attrezzatura fotografica.

Qui finisce l’articolo di Fabrizio Palombieri, tramite il quale avrai sicuramente imparato la tipologia migliore di calzature per fare foto naturalistiche in ogni situazione (acqua, sentieri di montagna, neve, ecc). 🙂

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi sapere cosa indossare (oltre alle scarpe) durante un’escursione fotografica, ti consiglio di leggere le nostre guide sull’abbigliamento fotografico e su uno dei migliori zaini da montagna.

E tu che tipo di calzature utilizzi per fare fotografie naturalistiche?
Diccelo tra i commenti!

* Tutte le fotografie presenti in questa pagina sono Copyright di Fabrizio Palombieri

Scarpe per fotografia naturalistica: quanto sono importanti e quali scegliere was last modified: giugno 25th, 2017 by Mary Di Mauro

2 pensieri su “Scarpe per fotografia naturalistica: quanto sono importanti e quali scegliere

  1. Ciao Fabrizio,
    trovo interessanti i tuoi racconti.
    Per quanto riguarda le scarpe da trekking, io ho proprio quelle della foto le Jack Wolfskin – Mtn Storm Texapore Mid. Le trovo comodissime!
    Ho fatto la guerra con quelle e ancora son super resistenti!
    Devo vedere un po’ gli scarponi da escursionismo di cui parli..andranno dove le mie Jack Wolfskin non possono 🙂
    Ciao ancora

    1. Ciao Christian,
      quando avrai comprato i tuoi nuovi scarponi da escursionismo (per fare fotografia naturalistica immagino) facci sapere come ti trovi ok? 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *