intervista a Valentina della Rocca scrittrice freelance

Intervista a Valentina della Rocca, scrittrice freelance appassionata di viaggi all’avventura

In questa intervista ti presentiamo Valentina della Rocca, una scrittrice freelance appassionata di viaggi fotografici all’avventura e sempre pronta ad assorbire altre culture che spaziano dall’Oriente al Medio Oriente, dall’Europa all’America.

Una viaggiatrice nel vero senso della parola, che con le sue fotografie di viaggio vuole trasmettere le emozioni che vive in prima persona durante le sue avventure in giro per il mondo!

Buona lettura!


Ciao Valentina, presentati ai nostri lettori

Innanzitutto grazie per l’intervista, ne sono davvero felice.Valentina della Rocca ritratto

Mi chiamo Valentina della Rocca. Amo aggiungere il nome Fayza, che erroneamente mi hanno dato in un viaggio in Egitto molti anni fa, ma che ho sempre mantenuto e portato con me nel corso degli anni.

Fayza vuol dire vincitrice e un po’ mi ci sento, perché ogni giorno sono felice di quel che faccio, dove sono e con chi sono.

Sono nata a Mantova, dove ho studiato fino al liceo linguistico. Poi mi sono spostata a Bologna per la laurea triennale in Storia, Culture e Civiltà orientali per continuare gli studi in Egittologia e Vicino Oriente all’Università di Pisa conseguendo la laurea specialistica.

Nel contempo mi sono diplomata all’ISIAO in Lingua e cultura araba col Ministero degli Esteri.

Dal 2011 ho iniziato a fare esperienze di lavoro all’estero sempre inerenti ai miei studi, ma in loco, cominciando dall’Oman, Egitto, India, Stati Uniti e ancora Oman, dove mi trovo attualmente.

Scrivo da qualche anno per riviste online, occupandomi di cultura, società, viaggi e spettacoli.

L’altra mia grande passione è infatti il cinema, che mi permette di fare un lavoro straordinario, essere la referente per 1/5 dei film che vengono proiettati al Festival del Cinema Internazionale di Venezia, aiutando le delegazioni dei film durante tutto il periodo della mostra, che solitamente si svolge nella prima metà di settembre.

Mi definisco un’arabista, scrittrice freelance e organizzatrice di eventi.

Viaggi per lavoro o per passione?

Mi piace viaggiare da sola alla scoperta di posti nuovi, incontrare persone del posto, intervistarle, creare un ponte con la cultura e gli autoctoni.

Quindi cerco sempre di coniugare il lavoro alla passione del viaggio, non perdendomi mai anche l’aspetto divertente.

tramonto a kumarakum, kerola, India (foto di viaggio)
Fotografia di un tramonto a Kumarakom, Kerala, India

Parlaci del tuo sito internet: da dove deriva il nome Uh!tla?

Uhtla in arabo vuol dire vacanza e penso che chiunque debba potersi sentire in uno stato di spensieratezza e vacanza quando legge, viaggia, vola col pensiero.

Da qui la speranza che il lettore possa leggere i miei articoli sui miei viaggi e la cultura dei luoghi che visito lasciandosi trasportare in uno stato di totale libertà mentale, perché solo così credo si possa carpire la passione e la bellezza dei posti.

In quanti Paesi hai viaggiato? Ti definisci un’avventuriera?

Da sempre ho avuto la fortuna di avere una famiglia viaggiatrice, ogni anno c’era l’usanza di partire alla scoperta di luoghi nuovi, non necessariamente fuori dall’Europa.

Durante gli studi sono stata in Inghilterra e in Austria per vacanze studio di due settimane nel periodo estivo.

Poi ho iniziato a viaggiare da sola una volta laureata.

La mia prima destinazione: l’Oman, dove ho fatto uno stage per l’ambasciata italiana per un paio di mesi, poi Alessandria d’Egitto a insegnare italiano in una scuola di salesiani e una privata, poi ancora Oman, poi Stati Uniti e India.

In tutti questi paesi ho vissuto per mesi o anni.

Poi viaggi di piacere in Sud Africa, Brasile, Marocco, Turchia, Grecia, in molte città europee come Parigi, Barcellona, tutta l’Andalusia, la Germania, il Portogallo e la Svizzera.

oman isole daymanyat e masirah
Fotografia scattata alle Isole Daymanyat e Masirah durante un viaggio in Oman

Si! Credo proprio di essere una ragazza amante dell’avventura e del rischio.

Adoro anche gli sport estremi e cerco di non farmi mai prendere dall’ozio, anzi di spronare gli altri a seguirmi nelle mie avventure.

Come ti sei appassionata di viaggi all’avventura?

Sono sempre stata attirata dal deserto e da zone poco esplorate.

Anche se oggi è difficile dire di essere stata in posti incontaminati, posso affermare di aver vissuto realtà molto singolari e fuori dai percorsi battuti.

Questo perché il fascino dell’avventura e dell’ignoto mi ha sempre colpito, fin dalla tenera età.

La mia tesina delle superiori: “Incontro tra occidente ed oriente” ha segnato l’inizio del mio peregrinare, soprattutto per i paesi arabi, cercando quella mediazione culturale che mi auspico ci sia un giorno tra le popolazioni di tutto il mondo.

Che consigli daresti a chi vuole seguire le tue orme?

Non è una vita facile!

Viaggiare e trattenersi a lungo in Paesi lontani da casa e cambiare spesso Paesi non permette di creare una stabilità e dunque degli affetti duraturi nel tempo.

Credo anche che in giovane età si debbano fare delle esperienze così, per conoscere, esplorare, farsi un’idea globale di dove viviamo e coca c’è fuori dalle mura di casa.

Quindi io mi sento di spronare tutti a farlo, anche solo per qualche anno prima di trovare il posto ideale dove stabilirsi e creare una famiglia, costruire una casa.

Il cimitero di Al Qarafa, Il Cairo
Il cimitero di Al Qarafa, Il Cairo (dove vivi e morti convivono)

Semplicemente seguire il flusso delle circostanze, capire quali sono le proprie aspirazioni e ambizioni e cercare di perseguirle nei luoghi che si amano di più o in quelli che più attirano la nostra attenzione.

Le occasioni non piovono dal cielo, quindi bisogna armarsi di pazienza e cercarle: internet è la chiave di volta, ma anche il contatto diretto.

Io viaggio spesso anche grazie ad amici conosciuti sul mio cammino che mi offrono ospitalità e la loro amicizia.

Questo è il valore principale del viaggio per come lo intendo io: spostarsi, vivere, conoscere per condividere, confrontarsi e crescere.

Rischiare sempre e vivere l’oggi come se non ci fosse un domani è la mia filosofia di vita.

Cosa metti nello zaino quando ti sposti e perché?

L’ultimo viaggio che ho fatto con zaino “in spalla” era in India:

3 mesi con pochi vestiti che lavavo durante la via, abiti locali che ho acquistato sul posto per confondermi con gli autoctoni (anche se impossibile), una guida cartacea (sempre!), e poi:

Non serve molto perché ormai ci sono negozi dappertutto, anche sulle cime delle montagne, in riva a cascate, vicino a letti di fiumi.

In pochi casi non si trova nulla per chilometri, e se succede è bene informarsi prima per evitare di partire sprovvisti dei beni di prima necessità.

Usi attrezzatura particolare per scattare fotografie di viaggio intorno al mondo?

Negli anni ho sempre cambiato macchine fotografiche, ma sempre cercando di avere fotocamere compatte tascabili, per non avere troppo peso da portarmi dietro.

Con i nuovi cellulari ho sostituito anche l’uso della macchina fotografica digitale preferendo la comodità del due in uno del cellulare:

l’iPhone 6 S Plus, con la possibilità di animare le immagini, fare panoramiche, comporre dei brevi video e album.

bambine nell'India meridionale (fotografie di viaggio)
Foto di bambine durante una celebrazione nell’India meridionale.

Ho anche una reflex Canon EOS 6D, che mi permette di scattare foto di viaggio ad alta risoluzione e molto più precise e dettagliate.

Ho scelto di portarla con me quando ero a Mumbai, in India, dove ho vissuto per 6 mesi.

Lì ci sono molti spunti per immortalare momenti di vita quotidiana e volti.

L’India sembra un presepe a cielo aperto, con tanti pastori e artigiani, ognuno dei quali svolge un ruolo ben preciso nella società.

Cosa ne pensi del nostro sito internet?

È molto interessante leggere le interviste di fotografi esperti (come quelli del National Geographic) che girano il mondo dando consigli pratici su come affrontare un viaggio, scattare fotografie d’impatto sempre armandosi di pazienza.

Mi piace perché è interattivo e da’ alle persone la possibilità di replicare e dire la propria.

Le interviste sono tutte particolari e diverse le une dalle altre.

È sicuramente un sito utilissimo per chi ama viaggiare all’avventura e fare fotografie, ma non sa come coniugare le due cose o semplicemente per confrontarsi con chi ha più esperienza.

Oltre al sito Uhtla.com, dove possiamo trovarti online?

Oltre a seguire il mio blog Uh!tla.com, potete contattarmi sulla mia pagina Facebook Uhtla, il mio profilo Facebook Valentina della Rocca Fayza, su twitter Valentina&herJourney, su Linkedin Valentina della Rocca, tramite la mia mail fayza85@gmail.com.

Ovviamente su tutti i giornali per cui scrivo come WorldPass.it, Lindro.it, Viaggi-lowcost.info si possono leggere anche i miei articoli su cultura, viaggi e spettacoli.

Sono ben felice di rispondere a curiosità e dare consigli di viaggio.
Lo faccio continuamente con amici, conoscenti e colleghi.

C’è qualcos’altro di cui vuoi parlarci?

Vorrei solo ringraziarvi per avermi dato la possibilità di raccontare di me e di poter condividere con i vostri lettori e fotografi le mie avventure.

Spero di non fermarmi mai e se mai lo farò di essere sempre in movimento anche in un solo posto, immortalando attimi di vita e facendoli vedere a tutti.

La tecnologia può essere un’arma a doppio taglio, ma se usata nel modo corretto, può davvero aiutare moltissime persone che non possono viaggiare, scoprire, uscire e varcare quelle quattro mura e sognare attraverso gli occhi di chi può.

Io spero solo di essere una di queste, con la mente sempre in viaggio.

Foto del viaggio nel deserto bianco a Farafra, in Egitto
Foto del viaggio nel deserto bianco a Farafra, in Egitto

* Tutte le fotografie di viaggio presenti in questa intervista sono Copyright di Valentina della Rocca


Qui finisce l’intervista a Valentina della Rocca, una scrittrice freelance che ci ha trasportato nel mondo della cultura araba ed egizia, nonché nei suoi tanti viaggi fotografici all’avventura in tutto il mondo.

Libri sul Medio Oriente

Se anche tu sei interessato alla cultura del Medio Oriente, ti consiglio questi libri:

Oman, Yemen, Emirati Arabi Uniti (Copertina flessibile)
di Jenny Walker, Stuart Butler, Andrea Schulte-Peevers

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Oman-Emirati Arabi. Medioriente in armonia fra tradizione e futuro (Copertina rigida)
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Linguaggio e cultura nella civiltà araba (Copertina flessibile)
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Intervista a Valentina della Rocca, scrittrice freelance appassionata di viaggi all’avventura was last modified: marzo 31st, 2017 by Mary Di Mauro

2 pensieri su “Intervista a Valentina della Rocca, scrittrice freelance appassionata di viaggi all’avventura”

  1. Grande intervista a Valentina della Rocca!
    Belle le tue avventure fotografiche in questi posti meno conosciuti turisticamente e anche rischiosi.
    In certe cose ci vuole coraggio, quindi brava Valentina!!!

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